ART DISCOVER

L’arte è per tutti, Keith Haring

“Mi è sempre più chiaro che l’arte non è un’attività elitaria riservata all’apprezzamento di pochi. L’arte è per tutti e questo è il fine a cui voglio lavorare”.

Afferma Keith Haring, uno dei capi della corrente Neo-Pop, nato nel ’58 in Pennsilvanya, da molti considerato l’erede spirituale di Andy Warhol, quale artista ed attivista sociale.

La comunicazione di Haring è molto immediata, usa forme semplici delineate da grosse linee nere, personaggi stilizzati che molto ricordano i fumetti ed i cartoons di Walt Disney dei quali era rimasto affascinato da ragazzo.

Untitled_1982_KHering

Le sue opere rappresentano la cultura di strada raffinata e trasmessa con un nuovo linguaggio urbano che non passa inosservato; il successo internazionale delle sue opere ha comunque contribuito alla proliferazione delle forme d’arte negli spazi pubblici, diffondendo una più vasta sensibilità artistica.

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Non penso che l’arte sia propaganda; dovrebbe invece essere qualcosa che libera l’anima, favorisce l’immaginazione ed incoraggia la gente ad andare avanti”  pensava Haring. “  Il mio contributo al mondo è la mia abilità nel disegnare. Dipingere è ancora sostanzialmente la stessa identica cosa che fu nella preistoria. Riunisce l’uomo e il mondo. Vive nella magia. Ogni arte celebra l’uomo, non lo manipola”.

Untitled1982_KHering

Haring è convinto  che l’arte sia capace di trasformare il mondo, poiché le attribuisce un’influenza positiva sugli uomini. L’essere stato writer nelle metropolitane di New York gli costò qualche arresto, ma indubbiamente lo rese più popolare tra i giovani newyorkesi e le sue creazioni hanno venduto e si vendono tutt’ora.

Ha legato il proprio nome ad attività di charity come la Fondazione in favore dell’assistenza ai bambini ed ai malati di Aids (www.haring.com/foundation/) ricordando appunto che l’arte aiuta l’uomo.

 

<Cristina Prevosti>


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