La fotografa Mandy Barker pone l’accento sull’inquinamento da plastica nei mari, con opere composite che negli ultimi anni hanno ricevuto riconoscimenti da tutto il mondo.
L’artista britannica insieme ad un team di ricerca – quasi interamente femminile – dell’Istituto di Scienze Marine CNR di Venezia, testimonia il viaggio innaturale dei rifiuti plastici marini con scenari visionari ed emotivi.
Il suo lavoro, sviluppato in collaborazione con Laguna Project s.n.c, Blue World Institute, Sintol S.r.l., Techeprojects S.r.l.s., è cofinanziato dal Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca. marGnet, e unisce arte e ricerca scientifica per portare una presa di coscienza e un’azione collettiva condivisa nella risoluzione di questa problematica urgente e non più procrastinabile, direttamente monitorata nella Laguna di Venezia e nell’arcipelago di Cres e Lošinj in Croazia.
Un’altra parte essenziale di questo progetto è la trasformazione dei materiali recuperati, in modo da trasformare un rifiuto in risorsa, sviluppando, allo stesso tempo, un’economia circolare.
<editorial staff Wemagazine>

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