Si conclude la mostra Arnaldo Pomodoro: Una Vita allestita presso gli spazi di Gallerie d’Italia Milano, all’interno del Palazzo di Intesa Sanpaolo, realizzata con la collaborazione di Fondazione Arnaldo Pomodoro, istituita già trent’anni fa allo scopo di promuovere e divulgare il patrimonio artistico personale in una ottica di continua evoluzione.
L’omaggio a questo importante protagonista dell’arte contemporanea italiana e internazionale del secondo Novecento ha proposto uno scenografico groupage inatteso di opere in fiberglass bianco, leggero e versatile, primo palcoscenico dell’imponente ricerca artistica di Pomodoro.
Nelle sale circostanti, hanno trovato dimora altre sculture degli esordi, bassorilievi, cubi, ruota e sfere, colonne, superfici mosse e altre feconde sperimentazioni con i materiali.
Il tocco geniale di Pomodoro affronta le forme della geometria euclidea, i temi della scrittura e della comunicazione e altre poliedriche intuizioni che proiettano la sua arte in uno spazio atemporale, futuristico e persino alieno.
Nel Cantiere del Novecento c’è stato il dialogo con le opere permanenti di Gallerie d’Italia e alcune sculture di Pomodoro illuminate da luci, onde e raggi magnetici.
Nel Chiostro ottagonale e nel Giardino di Alessandro si ergono permanentemente due opere monumentali: il Disco in forma di rosa del deserto n. 1 e la Sfera grande, iconici rimandi ai pezzi chiave della creatività pomodoriana.
Disponibile in Società Editrice Allemandi, il racconto scritto e illustrato di questa inedita esposizione di Pomodoro, oltre sessant’anni di viaggio creativo (dagli anni Cinquanta agli anni Duemila), arricchito da materiali d’archivio e testimonianze che restituiscono la grandezza del Maestro.
La Fondazione Arnaldo Pomodoro espone fino al 30 maggio 2027 nei suoi spazi di via Vigevano 3, sempre a Milano, la nuova mostra del ciclo Open Studio La Collezione di Arnaldo Pomodoro – Vol. I, dedicata alla straordinaria raccolta d’arte che il Maestro ha costruito nel corso della sua vita.
Oltre cento opere, un patrimonio finora in gran parte inedito, racconta alcune delle tappe fondamentali della vicenda umana e artistica di Pomodoro, dagli anni Cinquanta fino ai giorni nostri.
Vi si trovano artisti che ne orientarono la formazione, come Lucio Fontana, e compagni di strada della sua generazione, come Gastone Novelli, fino agli artisti più giovani, tra cui Alighiero Boetti, insieme alla selezione di documenti provenienti dall’Archivio, testimone della fittatrama di rapporti, amicizie, collaborazioni e confronti.
I nuclei tematici comprendono artisti che Pomodoro frequenta quotidianamente a Milano a – tra cui Ettore Sottsass ed Enrico Baj – poi gli amici conosciuti durante i primi viaggi all’estero, gli artisti gravitanti attorno alla galleria di Giorgio Marconi, quelli conosciuti negli Stati Uniti e da lui invitati a esporre in Italia, altri italiani come Giulio Paolini, Mimmo Rotella e Mario Schifano, fotografi, musicisti, scrittori e altri ancora artisti stranieri con i quali Pomodoro ha mantenuto nel tempo rapporti duraturi.
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photo credits: redazione – ritratto by Nicola Gnesi

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