ART DISCOVER

Arte, musica, cinema e premi di laurea in Fondazione Prada Milano e Venezia

In Fondazione Prada, con le sue sedi permanenti, due a Milano e una a Venezia, arrivano nel 2026 artisti,

curatori, registi, musicisti e studiosi di portata internazionale, per indagare la cultura umana e le arti contemporanee in tutta la loro diversità e complessità.

Afferma Miuccia Prada, presidente e direttrice: “Nel 2026 la nostra istituzione cercherà di operare come un laboratorio di idee, una piattaforma sperimentale che si riconfigura continuamente in risposta alle trasformazioni del panorama sociale e culturale. Artisti e intellettuali provenienti da generazioni e contesti diversi ci aiuteranno a interpretare temi urgenti da molteplici prospettive, mettere in discussione le idee consolidate e pensare in modo più profondo”.

Il programma include l’esposizione di Hito Steyerl, The Island, presso Osservatorio Fondazione Prada Milano, riflessione sull’uso dell’intelligenza artificiale e sulla crisi climatica, visitabile fino al 30 ottobre, e la mostra d’apertura d’anno dedicata a Mona Hatoum, Over, under and in between, in sede a Fondazione Prada Milano (dal 29 gennaio al 9 novembre), volta a riflettere sull’instabilità dei nostri tempi e sulla precarietà dell’esistenza intorno ai suoi tre elementi identitari artistici, la ragnatela, la mappa e la griglia.

Segue una performance musicale della compositrice e organista americana Kali Malone presso la Chiesa di Santa Maria Annunciata in Chiesa Rossa, programmata per il 4 febbraio, l’arrivo dell’artista multimediale Cao Fei, con Dash, ricerca e riflessione sulla smart agriculture in Cina e Sud-Est Asiatico, visionabile dal 9 aprile al 28 settembre, dell’evento Global Antiquity a cura di Salvatore Settis e Anna Anguissola (dal 5 novembre 2026 al 1 marzo 2027) a Milano.

A Fondazione Prada Venezia, due eventi, l’esposizione-dialogo fra Arthur Jafa e Richard Prince, Helter Skelter, a cura di Nancy Spector (dal 9 maggio al 23 novembre durante tutta la Biennale Arte), con visioni personali sulla appropriazione e sulla manipolazione di immagini (tratte da film, romanzi pulp e fantascienza, fumetti, video, lavori di artisti, news e post sui social media) e la collaborazione con Il Festival Luigi Nono dedicato al compositore italiano.

Per fine anno, in mostra gli spazi pubblici erosi dalle privatizzazioni interpretati da Cyprien Gaillard presso Osservatorio Fondazione Prada, evento che prosegue fino a luglio 2027.

Nel calendario annuale anche un’ampia programmazione cinematografica con proiezioni e incontri (dai cicli dei film indipendenti di Fondazione Prada Film Fund alle pellicole selezionate da Cinema Godard diretto da Paolo Moretti, ad esempio), svariati progetti musicali ed esibizioni dal vivo, seminari come gli approfondimenti su Human Brains e gli studi sul cervello umano e altrettante attività editoriali e didattiche.

Fondazione Prada pubblicherà, inoltre, nel corso del 2026, cinque libri legati alle attività espositive, con saggi inediti firmati da critici e curatori internazionali, e annuncerà a giugno la vincitrice o il vincitore della nona edizione del Premio di Laurea dedicato alle tesi che trattano temi culturali nelle università milanesi, Università degli Studi, Il Politecnico, L’Università Cattolica del Sacro Cuore, la Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM e L’Università Vita-Salute San Raffaele.

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