ART DISCOVER

Mostre in Pinacoteca, Palazzo Citterio, Orto Botanico e Biblioteca Braidense

La stagione della Grande Brera a Milano coinvolge tutti i luoghi dell’hub culturale reduce da un record assoluto di visitatori nell’anno passato, spaziando fra arte antica, contemporanea e digitale, arti decorative e due restauri in programma: il progetto Mediateca e il muro longobardo.

A festeggiare i 150 anni della Accademia di Brera e i cento anni della Associazione Amici di Breracomincia l’esposizioni dedicata ai cinquant’anni dello stilista Giorgio Armani, vicino di casa e sostenitore da sempre delle istituzioni di zona Brera, un unicum in rigorso e sensibile dialogo con gli ambienti della Pinacoteca di Brera, e la monografia sul maestro del 1500 Giovanni Agostino da Lodi, pittore fra i più orginali e dalle fitte relazioni artistiche sul fronte milanese e veneziano del Rinascimento italiano.

Palazzo Citterio ospita l’arte moderna e contemporanea, prima con Bice Lazzari, un’artista minimalista che ha attraversato tutto il Novecento, moglie di Carlo Scarpa, celebrata al Guggenheim di Parigi e di Bilbao.

Seguono le enormi tele dipinte e le scultire illuminate di Giovanni Frangi, uno dei più grandi interpreti della pittura figurativa in Italia ed esperto insegnante della Accademia di Brera.

Il fotografo Giovanni Gastel, tra i più importanti professionisti della fotografia al mondo, rivela la sua idea di immagine, creatività, eleganza e bellezza, intrecciato alla storia familiare con il regista Luchino Visconti e la Famiglia Erba.

E’ un ritorno in Brera quello del maestro Mimmo Paladino che porta la sua famosa installazione site-specific ‘Dormienti’, corpi statuari distesti e illuminati solo da luce fioca, in dialogo con l’energia interna dell’architettura di Palazzo Citterio.

William Kentridge, uno dei più grandi artisti al mondo, rende omaggio a Giorgio Morandi, l’artista italiano più famoso al mondo dopo Amedeo Modigliani, e al tema della metafisica che sarà oggetto di riflessioni artistiche anche durante le prossime Olimpiadi Milano-Cortina 2026.

Il ledwall centrale di Palazzo Citterio proietta Strata #1 di Quayola, uno dei principali interpreti dell’arte digitale, una installazione video che reinterpreta la volta della Chiesa del Gesù a Roma attraverso variazioni algoritmiche e codici cromatici geometrici astratti.

Sempre in collaborazione con il Museo Nazionale dell’Arte Digitale (MNAD), arriva il lavoro site-specific all’Orto Botanico di Debora Hirsch, Vanishing Trees, una narrazione visiva sulla biodiversità e memoria collettiva.

All’interno de Il Tempietto, collocato nella corte, l’artista Alice Zanin porta i suoi uccellini di cartapesta Candy Eaters all’interno di una visionaria voliera, che assumono la loro colorazione in base al cibo che mangiano.

L’ultima sede dove si svolgeranno i principali eventi di Grande Brera, la Biblioteca Braidense, una delle tre librerie nazionali d’Italia, diventa anche luogo di altre esposizioni.

Quella centrata sul Costume Jewellery americano della collezionista Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, fra seicento giocosi pezzi di bijoux dagli Trenta fino a oggi, e quella sul ricco studio scientifico degli ideogrammi cinesi redatto da Edoarda Masi, bibliotecaria storica della Braidense.

Infine, alcune speciali rassegne analizzeranno diverse figure di primo piano della cultura e della scrittura italiana e internazionale, da Pier Paolo Pasolini e Umberto Eco a Yukio Mishima.

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Photo credits:

Quayola – Strata #1

Bice Lazzari – Architettura I, 1955

Giovanni Gastel – Costume e società. Vanity Fair – maggio 2008 – Image Service srl – courtesy Archivio Giovanni Gastel

Mimmo Paladino – Dormienti, 1998. Installazione alla Roundhouse di Londra, 1999 – foto by Peppe Avallone

Debora Hirsch- Vanishing Trees


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