La ‘Pictures Generation’ rappresentata nella mostra d’arte di Dara Birnbaum.
Fondazione Prada presenta un’ampia mostra d’arte antologica dedicata al lavoro di Dara Birnbaum, visitabile fino al 25 Settembre 2023 presso la sede di Osservatorio in Galleria Vittorio Emanuele II a Milano e replicata a Prada Aoyama Tokyo.
Innovatrice, collezionista di immagini dagli anni Settanta, continua a collaborare con montatori e compositori dei media, sottoposti a una potente disamina critica.
La sua domanda continua a risuonare: chi controlla l’accesso alle informazioni nei mass media e qual è il punto di vista di chi le interpreta?
L’artista è convinta che nei momenti storici cruciali ci è nascosto tanto quanto ci viene mostrato e guarda continuamente avanti e indietro nel tempo, per decodificare il cambiamento, il variare degli strumenti e delle terminologie, anche per le generazioni che si susseguono.
La mostra d’arte, curata da Barbara London con Valentino Catricalà ed Eva Fabbris, offre diverse prospettive per comprendere il percorso di Dara Birnbaum, sensibile alla questione femminile e alla identità personale in un’industria dominata prevalentemente da uomini, sessualità e consumismo.
Una selezione di video a canale singolo, opere sonore, installazioni multicanale, fotografie e particolari stampe in 3-D su plexiglas, realizzate dall’artista dal 1975 al 2022, rivelano la sua profonda esplorazione delle intersezioni culturali tra videoarte, televisione e tecnologie di largo consumo.
Concepito per i due piani dell’Osservatorio, il percorso espositivo non segue un ordine cronologico, ma rivela la molteplicità di mezzi artistici e linguaggi impiegati da Birnbaum ed esplora temi ricorrenti nella sua pratica artistica attraverso un’attenta selezione di opere.
Completano l’approfondimento, i Quaderni, editi da Fondazione Prada, con saggi della curatrice e le conversazioni con Birnbaum su i sui suoi lavori, premiati da prestigiosi riconoscimenti.
<editorial staff Wemagazine>
Photo credits: Immagini della mostra “Dara Birnbaum” presso Osservatorio Fondazione Prada, Milano – Foto di Andrea Rossetti – Courtesy: Fondazione Prada

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