Mario Sorrenti fotografa Emma Mackey, ambassador di Burberry e della nuova fragranza femminile.
L’attrice anglo-francese Emma Mackey posa per la campagna del nuovo Burberry Goddess Eau de Parfum, prima fragranza ricaricabile chiusa in un flacone impreziosito da un medaglione dorato.
Burberry sigilla il nuovo elisir composto da tre tipi di vaniglia e arricchito da note fresche di lavanda, uno speciale sentore femminile, aromatico e unico, interpretato da Emma Mackey, nuova ambasciatrice del marchio, ritratta da Mario Sorrenti.
Nel deserto, con picchi montuoso davanti, l’attrice interpreta la forza della leonessa e del suo potere femmnile di forza e sostegno.
“Il profumo è sempre stato un mio grande amore, sono affascinata dal potere che può avere una fragranza, dal modo in cui ti può trasportare istantaneamente in un luogo e in un tempo preciso della tua vita. Avere l’opportunità di diventare ambasciatrice per la nuova fragranza Burberry è un’emozione particolarmente speciale e personale.
Per me, le leonesse rappresentano l’unità e la forza femminile. Sono sicure, e si muovono tutte insieme. Proprio come loro, ci appoggiamo sulle spalle delle donne che ci hanno precedute e di quelle che ci sostengono durante le nostre vite. Per me, quest’immagine è una vera fonte di empowerment femminile” dichiara Emma Mackey.
Amandine Clerc-Marie, maestra profumiera, spiega la fragranza:
“Il mio obiettivo iniziale per Burberry Goddess è stato quello di espandere l’uso tradizionale della vaniglia per creare una nuova e intensa esperienza olfattiva. A questo scopo, ho usato tre diverse tipologie di estrazione: una infusione, la più luminosa e legnosa possibile, poi ho usato la tecnologia Firgood per ottenre una sorta di Caviale di Vaniglia, infine, un tocco di Assoluta, più scura e misteriosa”.
Alla creazione di questo prezioso accordo, hanno partecipato note luminose di Essenza di lavanda, note terrose di cacao e radici di zenzero.
Il flacone dal design minimale ed elegante, il primo ricaricabile di Burberry, ha l’etichetta color oro e un medaglione, sempre dorato.
<editorial staff Wemagazin

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