Alcune delle principali attività artistiche del 2025 e dell’inizio del 2026 sono state annunciate da Fondazione Prada nelle tre sedi permanenti di Milano e di Venezia e negli spazi esterni di Shanghai e Tokyo.
Con le peculiari modalità inedite e coinvolgenti scelte da Miuccia Prada, presidente e direttrice della Fondazione, si attivano nuovi osservatori sulle trasformazioni dell’attuale panorama sociale e culturale e sui temi più urgenti della contemporaneità sui quali riflettere attraverso una molteplicità di prospettive, frutto di un continuo processo di ricerca e approfondimento.
Il programma include mostre tematiche ed esposizioni personali dedicate a rilevanti figure artistiche, progetti speciali concepiti da registi, programmi musicali e performance dal vivo, un intenso calendario di proiezioni cinematografiche, incontri e attività in campo editoriale ed educativo.
Si comincia da Osservatorio Prada, spazio posto all’interno della Galleria Vittorio Emanuele II a Milano, con la mostra ‘A Kind of Language: Storyboards and Other Renderings for Cinema’, esposizione di Melissa Harris, visitabile fino all’8 settembre 2025.
Il progetto comprende oltre ottocento elementi estratti dalla creazione e dalla realizzazione di film, tra la fine degli anni Venti e il 2024, che comprende oltre cinquanta autori, tra i quali registi, direttori della fotografia, artisti, grafici, animatori, coreografi e altre figure legate alla produzione di film e video.
Un secondo capitolo della mostra, in programma nella sede di Prada Rong Zhai a Shanghai, dal 4 novembre 2025 al 2 febbraio 2026, approfondirà ulteriormente questi temi.
Dal 3 aprile al 14 luglio 2025 arriva l’indagine sulla fotografia tedesca del Novecento intitolata ‘Typologien’ presso Fondazione Prada Milano, curata dalla storica dell’arte Susanne Pfeffer, direttrice del Museum Mmk Für Moderne Kunst di Francoforte, con opere fotografiche di Karl Blossfeldt, August Sander, gli artisti della Scuola di Düsseldorf, Gerhard Richter, Rosemarie Trockel, Isa Genzken, Hans-Peter Feldmann e Marianne Wex.
Accanto, con stesso inizio e fine il 29 settembre 2025, l’artista belga Thierry De Cordier espone ‘Nada’, dieci dipinti di grandi dimensioni, tentativo ultimo di sperimentare la grandezza del nulla.
Una mostra immersiva ideata dal regista premio Oscar Alejandro González Iñárritu indaga la dimensione cinematografica e culturale di ‘Amores Perros’, film iconico parte di una trilogia (a Milano dal 18 settembre 2025 al 26 febbraio 2026).
Successivo appuntamento da Osservatorio Prada, l’artista, saggista e docente universitaria Hito Steyerl esplora molteplici narrative accomunate da elementi ricorrenti: l’alluvione, la crisi climatica e le relative implicazioni geopolitiche e culturali (dal 4 dicembre 2025 al 30 ottobre 2026).
Da gennaio a settembre 2026, l’artista Mona Hatoum presenta un progetto site-specific in Fondazione Prada Milano, con installazioni e un’imponente struttura cinetica.
In occasione della Biennale di Architettura (dal 10 maggio al 24 novembre 2025), la sede di Fondazione Prada Venezia, ospita lo studio AMO/OMA guidato da Rem Koolhaas in un approfondimento sui diagrammi, sinonimo di attività cognitiva umana, dal VII secolo a oggi, organizzato secondo un principio tematico trasversale e diacronico.
‘Mirroring: Lucio Fontana e Michelangelo Pistoletto’ va in esposizione negli spazi di Prada Rong Zhai a Shanghai, dal 20 marzo al 15 giugno 2025, due artisti italiani curati da Sook-Kyung Lee dell’Università di Manchester, in collaborazione con la Fondazione Lucio Fontana e Cittadellarte – Fondazione Pistoletto.
Una nuova collaborazione tra il regista Nicolas Winding Refn e il game creator Hideo Kojima intitolata ‘Satellites’ si può visitare dal 18 aprile al 25 agosto 2025 agli spazi di Prada Aoyama Tokyo, evidenziando le affinità elettive tra i due autori, fra proiezioni olografiche e conversazione contemplativa.
Uno degli eventi principali del programma del 2025 dedicato ai diversi linguaggi musicali è la terza edizione di ‘Riccardo Muti Italian Opera Academy’, progetto formativo dedicato a giovani direttori d’orchestra e maestri di musica da tutto il mondo, in programma dal 18 al 30 novembre 2025 a Fondazione Prada Milano.
In collaborazione con Fondazione Archivio Luigi Nono, va in scena il Festival Luigi Nono alla Giudecca, nel mese di novembre a Venezia, con performance dal vivo di musicisti contemporanei anche a Milano (vedrà protagonista il 23 aprile 2025 con il polistrumentista Laraaji e il 10 dicembre 2025 con il sound designer Kali Malone presso Chiesa di Santa Maria Annunciata in Chiesa Rossa).
Il Cinema Godard – sala di proiezioni di Fondazione Prada a Milano – seguito dal curatore Paolo Moretti offre proiezioni di nuove uscite e di classici restaurati, con cadenza mensile, a cui si aggiungono anteprime speciali e retrospettive, incontri e masterclass con registi, artisti, attori, critici e altre personalità internazionali e italiane della comunità del cinema.

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