ART DISCOVER

I dipinti di Jack Vettriano a Museo Della Permanente Milano

In programma dal 20 novembre 2025 al 25 gennaio 2026, le oltre ottanta opere dell’artista scozzese Jack Vettrianosono riunite in una mostra personale installata a Museo Della Permanente a Milano.

Atmosfere noir e sensuali d’impatto cinematografico nei dipinti e nelle fotografie che raccontano l’evoluzione stilistica di Jack Hoggan alias Jack Vettriano.

La mostra, curata da Francesca Bogliolo e organizzata da Chiara Campagnoli, Deborah Petroni e Rubens Fogaccidell’azienda Pallavicini, in collaborazione con Jack Vettriano Publishing e il coordinamento di Beside Arts, porta in scena tematiche romantiche e nudi in primo piano, con il tema dell’amore romantico e allo stesso tempo inquieto, con donne dalla conturbante bellezza e con uomini eleganti che frequentano lussuose camere d’albergo, club esclusivi e sale da ballo.

Uno dei suoi quadri più famosi, Il maggiordomo che canta (The singing butler), del 2004, è stato battuto da Sotheby’sper quasi 750.000 sterline, segno dell’apprezzamento del pubblico nonostante la critica degli addetti ai lavori dell’arte ufficiale, che probabilmente non perdonava la formazione da autodidatta e l’estetica leggera dell’artista.

La scena raffigura una coppia danzante protetta dagli ombrelli aperti da una cameriera e da un maggiordomo in una giornata uggiosa e ventosa.

Nato a Fife, in Scozia, Jack Vettriano ha assunto, dopo averlo leggermente variato, il cognome della madre, Vettraino, originaria di Belmonte Castello nella Valle di Comino, in provincia di Frosinone.

Comincia a dipingere come autodidatta durante il tempo libero copiando gli antichi maestri, i dipinti impressionisti, le opere dei surrealisti e degli artisti scozzesi.

Il suo stile personale unisce suggestioni pittoriche a influssi derivanti dalla cultura cinematografica e dalle cartellonistiche pubblicitarie.

Realizza la sua prima personale alla Edinburgh Gallery, successivamente a Londra, Hong Kong e New York, annoverando Jack Nicholson, sir Alex Fergusson e sir Tim Rice tra i suoi collezionisti.

Dopo essersi trasferito a Londra, edita i suoi quadri più rinomati e dipingere ritratti dell’alta società, fondando anche una sua casa editrice, Heartbreak, con l’omonima galleria.

Nel 2004, la Regina Elisabetta II lo ha insignito dell’onorificenza OBE (Ordine dell’Impero Britannico) per i servizi alle arti visive.

<editorial staff Wemagazine>


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