Curata da Massimo Duranti con la collaborazione di Andrea Baffoni, apre la mostra primaverile nel Labirinto della Masone di Franco Maria Ricci a Fontanellato (Parma), in programma dal 9 Aprile al 3 Luglio 2022, intitolata ‘Dall’Alto’ sulla Aeropittura futurista.
Un centinaio di opere che approfondiscono la pittura italiana futurista dei primi decenni del Novecento, vista attraverso paesaggi, aerei, visioni dall’alto a volte dilatate, distorte o addirittura capovolte.
Questa specificazione futurista di Aeropittura, che esalta la velocità, il movimento e la simultaneità del volo come atto fisico e come stato d’animo, ha visto la sua consacrazione nel 1931 con un manifesto dedicato firmato di Balla, Depero, Dottori, Benedetta, Fillia, Somenzi e Tato.
L’Aeropittura è una forma moderna e intrigante di paesaggismo, tutta italiana, e senza dubbio la più importante avanguardia artistica nostrana del Novecento, con un successo collettivo che riunisce insieme aeropittori e aeroscultori, citati anche dallo scrittore Tommaso Marinetti che scrive un’introduzione in cui analizza diffusamente questa tendenza, classificando il movimento in quattro declinazioni pittoriche e in due aeroscultoree.
Proprio con questo testo si confronta la mostra al Labirinto della Masone, che vuole mettere in luce le peculiarità degli artisti dell’Aeropittura e delle loro visioni fisiche e mentali assolutamente innovative per il mondo dell’epoca.
Non mancano disegni, acquerelli, grafiche e anche alcune aerosculture come quelle di Renato Di Bosso, Umberto Peschi e Mino Rosso, per un totale di trenta artisti, compresi Gerardo Dottori, Osvaldo Peruzzi, Fillia, Enrico Prampolini, Tullio Crali e Tato.
Presenti anche i grandi maestri Giacomo Balla e Fortunato Depero che, seppur non furono aeropittori in sento stretto, firmarono il manifesto e sperimentarono attraverso le prospettive aeree numerose volte. E alcune donne futuriste: Benedetta Cappa Marinetti, Leandra Angelucci Cominazzini, Barbara, Marisa Mori, segno di un movimento unitario che coinvolgeva tutti allo stesso modo, affascinati dalle nuove tecnologie e dalle possibilità rappresentative che offrivano.
L’ultimo degli aeropittori, Guido Strazza, con otto disegni in mostra che documentano la sua breve stagione futurista, prima di approdare a un astrattismo del segno che lo ha reso famoso nel mondo.
Per chi volesse approfondire ulteriormente, esce un volume dedicato pubblicato da Franco Maria Ricci Editore.
Appuntamento dunque al Labirinto della Masone, in Strada Masone 121, a Fontanellato – Parma – nel labirinto più grande del mondo, nato da un’idea di Franco Maria Ricci che lo promise allo scrittore argentino Jorge Luis Borges, affascinato da sempre dal simbolo del labirinto sia in chiave esoterica che come metafora della condizione umana; un luogo di cultura, elegante e seducente, disteso su otto ettari di terreno, progettato da Ricci con gli architetti Pier Carlo Bontempi e Davide Dutto.
<Barbara Tassara>

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