ART DISCOVER

‘Essere Donna- Il corpo come strumento di creazione e atto di ribellione’

Galleria Fumagalli, fondata e diretta da Stefano Fumagalli e Annamaria Maggi a Bergamo nel 1971, si occupa principalmente di arte contemporanea, astratta, povera e informale, di pittura analitica, di scultura e altre arti applicate.

Negli anni di pratica ha invitato artisti del calibro di Giorgio Griffa, Pino Pinelli, Giò Pomodoro, Agostino Bonalumi, Piero Gilardi, Jannis Kounellis, Kenneth Noland con Richard Wilson e Lawrence Carroll, Dennis Oppenheim, fra gli altri, per oltre 90 mostre personali e 30 collettive.

La sede nuova, inaugurata nel 2016, in via Bonaventura Cavalieri 6 a Milano, all’interno di un palazzo storico, ha visto alterenare nomi famosi del settore a talenti più giovani, portando alla nascita del progetto ‘Loft – Light on Future Topics’ volto a promuovere indagini artistiche emergenti e multidisciplinari.

L’esposizione attuale, visitabile fino al 30 maggio 2025, racconta diverse artiste ribelli e dissidenti e unisce nomi del calibro di Shirin Neshat, Marina Abramovic, Sang A Han, Annette Messager e Gina Pane.

L’ispirazione della collettiva ‘Essere Donna- Il corpo come strumento di creazione e atto di ribellione’parte dalla vita e dalle parole della giornalista e scrittrice Oriana Fallaci, curata da Maria Vittoria Boravelli e Annamaria Maggi.

Le opere rappresentano riflessioni e battaglie fatte con il proprio corpo trasformato in mezzo di resistenza e laboratorio dove sperimentare vita, politica, sangue, follia, fantasia, in lotta con le convenzioni.

Il testo tratto dall’archivio di Oriana Fallaci definisce cosa significa essere donna: “Essere donna è così affascinante. E’ un’avventura che richiede un tale coraggio, una sfida che non annoia mai. Avrai tante cose da intraprendere se nascerai donna. Per incominciare, avrai da batterti per sostenere che se Dio esistesse potrebbe anche essere una vecchia coi capelli bianchi o una bella ragazza. Poi avrai da batterti per spiegare che il peccato non nacque il giorno in cui Eva colse una mela: quel giorno nacque una splendida virtù chiamata disubbidienza. Infine, avrai da batterti per dimostrare che dentro il tuo corpo liscio e rotondo c’è un’intelligenza che urla d’essere ascoltata”.

In galleria ci sono anche l’elmetto usato dalla inviata in Vietnam e il quaderno manoscritto originale del suo libro ‘Lettera a un bambino mai nato’ e altre citazioni fissate sui muri (“La libertà è un dovere prima di essere un diritto”).

Fallaci recita di nuovo: “Essere donna significa vivere di emozioni, di paure, di piaceri, di speranze e di disperazioni che gli uomini non conoscono”.

Su queste affermazioni, il visitatore è invitato a riflettere sulla sfida da intraprendere se si nasce donna e lo stesso mantra viene usato dalle altre artiste che esplorano il corpo femminile.

Marina Abramović lascia una immagine di una sua performance brutale durante la quale si incide sull’addome un pentacolo con un rasoio.

Gina Pane porta alla esasperazione l’autolesionismo e il dolore sulla carne, estremo tentativo di introspezione e di spiritualità.

Pittura e cucito in versione fiabesca e allo stesso tempo sensuale sono scelti da Sang A Han per rappresentare una donna madre capace di creare la vita.

Annette Messager crea sculture fotografiche che ritraggono varie parti del corpo, femminile e maschile, evocando una pluralità di identità fisiche, psicologiche, sessuali, amalgama di relazioni e di esperienze.

Infine, Shirin Neshat indaga il ruolo della donna nella società iraniana dopo la rivoluzione islamica.

 

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Photo credits: Essere Donna, Galleria Fumagalli, Milano, 2025

Foto Guido Rizzuti. Courtesy Galleria Fumagalli


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