La Design Week 2023 celebrazione del meglio dell’artigianalità e del disegno italiano (ma anche straniero) torna a Milano con la solita voglia di stupore e di fare cultura, sempre più connessa alle altre espressioni del talento applicato, dall’arte alla moda, come espempio.
L’installazione ‘Human Mandala’ può ben rappresentare questa interconnessione degli esseri umani, in mostra al SIAM di Milano: una serie di corpi umani fisici disposti in una formazione circolare di mandala, con ogni individuo in piedi, nudo e vulnerabile, eppurre collegato agli altri attraverso una rete di strutture simili a radici come un micelio organismo.
Il senso di simmetria ed equilibrio, di bellezza e di armonia complessive dello sguardo d’insieme è un po’ il traguardo di ogni annuale manifestazione, l’unica forse che ha da sempre incluso gli ospiti e gli spettatori nel modo di comunicarsi e di vivere le frenetiche giornate, le più arricchenti e stimolanti.
Il Design unisce tutti, dagli addetti ai lavori, agli appassionati, ai curiosi e a chi, per caso, si affaccia in uno dei magnifici palazzi, showroom, cortili e spazi che il paesaggio urbano offre in una città davvero aperta che, come un mandala (geometria sacra) o un fiore gigante (natura infinita), continua a sbocciare ed espandersi.
Benvenuti a questa ritrovata Design Week nell’anno 2023, per incontrarci con gratitudine e immergerci in questa sensazionale connessione e fruizione della bellezza, tra corpi, tra voci, tra noi (che si unisce al senso di We, di Wemagazine).
Anche in Triennale Milano, l’unione fra designer di fama mondiale e fra Oriente e Occidente, viene raccontata in una mostra, ‘Mother-of-Pearl Tables’, firmata da Alessandro Mendini, Elena Salmistraro, Marcel Wanders, Marco Zanuso Jr, Stefano Giovannoni e Younghee Cha, organizzata da Duson Gallery Seoul (Corea del Sud).
Reinterpretati in diverse espressioni, i tavolini prendono ispirazioni da disegni originali: ‘Foglia’ dello Studio Alessandro Mendini, ‘Molan’ di Elena Salmistraro, ‘Fiore Fossile’ by Marcel Wanders o ‘Cherry Tree’ di Stefano Giovannoni.
<Barbara Tassara>

COMMENTS ARE OFF THIS POST