Scritto da Massimo Lopez e Tullio Solenghi, il nuovo spettacolo del duo artistico si esibisce con la Jazz Company diretta da Gabriele Comeglio, per la produzione Imarts.
Attore, doppiatore, comico, imitatore e conduttore televisivo, Massimo Lopez esordisce in teatro nel 1975 con ‘Il fu Mattia Pascal’ di Luigi Pirandello e, prima della nascita del Trio, partecipa a numerose rappresentazioni teatrali.
Tullio Solenghi debutta in teatro con ‘Madre Courage’ di Bertolt Brecht, seguito da altri successi e spettacoli di cabaret al Refettorio di Milano insieme a Beppe Grillo.
Insieme ad Anna Marchesini fondano nel 1982 il celebre Trio dove nascono molti degli sketch che li rendono famosi, a teatro come in televisione.
Dal 2017, sono di nuovo sul palco con lo spettacolo ‘Massimo Lopez e Tullio Solenghi Show’, dopo quindici anni, sia come interpreti che autori, in una scoppiettante carrellata di voci, imitazioni, sketch, performance musicali, improvvisazioni e interazioni col pubblico.
“Questo nostro spettacolo è nato quasi per gioco, con la voglia di tornare insieme sul palco dopo alcuni anni, giocando appunto con i nostri attrezzi del mestiere, sketch, imitazioni, frammenti di teatro, parodie; il tutto condito da una bella colonna sonora, curata dalla Jazz Company del maestro Gabriele Comeglio, che raccoglie le nostre migliori esibizioni del ‘Tale e Quale Show’ “ dichiarano i due artisti.
In quasi due ore, si rappresenta un Amleto multietnico, un frammento di vita quotidiana di papa Bergoglio e del suo amico Ratzinger, un Rossini eseguito coi denti, e si continua con il duetto targato Las Vegas di Sinatra/Dean Martin e gli echi di politici vecchi e nuovi.
La prima stagione ha avuto un centinaio di date fra il 2017 e il 2018 e con altrettante in quella 2018/2019.
Uno degli appuntamenti è nel Comune di Chiasso, permesso grazie al Dicastero Attività culturali, con il sostegno della Repubblica e Cantone Ticino – Fondo Swisslos e di AGE SA, con data da rifissare a causa dell’incremento dei casi di pandemia Covid-19.
Ogni volta che il sipario si apre, infatti, è come trovarsi con ogni spettatore che ha un momento della sua vita legato legato al Trio, che tocca il suo apice nel ricordo di Anna, con loro in scena sempre e comunque, in tutte le ore di spettacolo.
<editorial staff Wemagazine>

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