Nell’anno 2026 Fondazione Palazzo Strozzi a Firenze mira ad ampliare il suo ruolo di istituzione culturale di riferimento a livello internazionale attraverso una programmazione epocale partita a gennaio con la mostra dedicata al Beato Angelico.
Attualmente in essere l’esibizione di Rothko, in programma fino al 23 agosto 2026, un progetto unico e originale del grande maestro dell’arte moderna americana, con una selezione di opere e grandi dipinti mai esposti in Italia, provenienti da prestigiose collezioni private e musei internazionali come il MoMA e il Metropolitan Museum di New York, la Tate di Londra, il Centre Pompidou di Parigi e la National Gallery of Art di Washington.
Dalle prime sue opere figurative, in dialogo con l’Espressionismo e il Surrealismo, alle celebri tele astratte degli anni Cinquanta e Sessanta, approfondendo anche la sua connessione con la tradizione artistica italiana.
L’altro grante atteso evento è dedicato a Broken. La forza del frammento, dal 25 settembre 2026 al 24 gennaio 2027, una riflessione artistica che spazia dall’archeologia all’arte contemporanea, curata da C. D. Dickerson e Andrew Sears in collaborazione con la National Gallery of Art di Washington, celebrando il potere evocativo e il fascino che ha esercitato nell’uomo dall’antichità al presente.
L’installazione riunisce oltre novanta opere di diversi secoli e contesti culturali e storici, attraversando le civiltà antiche dell’Egitto, della Mesoamerica, dell’Etruria e della Grecia, per estendersi alle culture premoderne o della prima età moderna, dal Perù alla Cambogia.
Accanto a capolavori del passato, sono inoltre presentate opere di artisti moderni e contemporanei che hanno assunto il frammento come punto di partenza per nuove possibilità espressive, tra cui Auguste Rodin, Alberto Giacometti, Louise Bourgeois, Huma Bhabha, Francesco Vezzoli e Danh Vo.
A queste due iniziative si affiancheranno installazioni e progetti speciali, come la grande installazione per il Cortile fatta dal collettivo danese Superflex (14 aprile – 2 agosto 2026) dove l’arte incontra dinamiche sociali, economiche e ambientali, e il progetto espositivo di Jean- Marie Appriou (22 maggio – 23 agosto 2026), sculture tattili, ambigue, tra l’umano l’animale e il vegetale, dal titolo Canto Infinito.
Nel nuovo sito web palazzostrozzi.org è possibile restare aggiornati di continuo anche sull’offerta di attività educative e i public program a valorizzazione del territorio.
<editorial staff Wemagazine>

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