Fondazione Arnaldo Pomodoro, centrata sull’arte del Novecento e aperta alla creatività dei giovani artisti, insieme a Fondazione ICA Milano – Istituto Contemporaneo per le Arti, sostengono l’8a edizione del Premio Arnaldo Pomodoro per la Scultura, dedicato a nuovi talenti tra i 25 e i 45 anni della scultura nella sua contemporaneità, istituito nel 2006 per volontà dell’artista stesso.
I finalisti in esposizione, dal 13 aprile al 10 luglio nelle sedi di Fondazione ICA Milano, sono Bronwyn Katz dal Sudafrica, Công Tùng Trương dal Vietnam, Dan Lie e Luana Vitra dal Brasile, Yu Ji dalla Cina.
Il 2026 segna un anno di straordinaria rilevanza anche per l’attesa mostra antologica su Arnaldo Pomodoro: una vita prevista presso Gallerie d’Italia Milano di Intesa Sanpaolo, curata da Luca Massimo Barbero e Federico Giani e visitabile dal 29 maggio al 18 ottobre 2026, con oltre quaranta opere che ripercorrono i sessant’anni di ricerca e lavoro del Maestro.
Segue un documentario dedicato, Arnaldo Pomodoro – La natura della forma, scritto e diretto da Alessandro Pezza e prodotto da Studiozabalik con la consulenza scientifica della Fondazione, film nel quale materiali d’archivio, interviste e immagini tracciano un emotivo e coinvolgente ritratto d’artista.
E” stato anche annunciato il conio di una moneta realizzata dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato nell’ ambito della Collezione Numismatica ’26, per autorizzazione de il Ministero dell’Economia e delle Finanze, dedicata a Pomodoro.
Si rinnova per un ulteriore triennio la partnership tra Fondazione Arnaldo Pomodoro e il marchio del lusso Fendi nel quale showroom di via Solari ha sede il Labirinto di Arnaldo Pomodoro, dedalo scenografico situato nei sotterranei che segue un viaggio tra mito e memoria, alla scoperta di segni arcaici, cunei e trafitture proprie dell’intimo processo creativo e introspettivo di Pomodoro.
L’esperienza è introdotta, al piano superiore, da due costumi di Didone e di Creonte, che introducono l’intricato cammino ispirato all’Epopea di Gilgamesh, il primo grande poema allegorico della storia umana (2000 a.C. circa).
L’opera, oltre a evocare culture lontane e tempi remoti, offre uno spaccato intimo del processo creativo e introspettivo di Pomodoro, mostrando la continua trasformazione e rielaborazione di sculture conosciute e la nascita di nuove forme in divenire.
Confermata, per il quarto anno consecutivo, anche la partnership con il public program de il festival Orizzonte, curato da Giovanni Caccamo, con ospitate aperte tra arti, linguaggi e visioni, fra le quali l’attore e regista Stefano Accorsi e il cantante Tananai.
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Photo credits: courtesy Fondazione Arnaldo Pomodoro

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