Esce la nuova Guida ai Locali Storici d’Italia 2026/2027, 46esima edizione, aggiornata sui prestigiosi locali che fanno parte dell’Associazione e sono custodi del gusto, dell’ospitalità e di memorie e tradizioni.
Formato tascabile oppure digitale, concentrata per questi due anni sul tema ‘Tra battaglie e bottiglie’, focus su vini e liquori che hanno fatto la storia del Paese, tra aneddoti e leggende intorno al tintinnio dei bicchieri, al fragore delle battaglie e all’eco delle rivoluzioni culturali.
Con citazioni di qualche luogo nostrano all’estero, come il Caffè Reggio di New York o il Gran Cafè al Porto a Lugano.
Tra le tante storie da leggere, quella del Royal Victoria Hotel di Pisa dell’anno Mille nato come foresteria dalla Consorteria dei Vinajoli e quella dell’Ostaria Antico Dolo di Venezia, autentico simbolo dell’aperitivo Select, editato nel 1920 dalla sapienza dei Fratelli Pilla.
Poi c’è l’esordio storico de il Caffè Camparino in Galleria a Milano, cattedrale del celebre Bitter ideato da Gaspare Campari.
Al Grand Hotel Majestic Baglioni di Bologna nacque il signature cocktail Roberta del capo barman Pietro Cuccoli, bevuto da personaggi illustri come Lady Diana e Sophia Loren.
Il limoncello doc del Ristorante Antico Francischiello da Peppino di Massa Lubrense viene ancora oggi realizzato dalla signora Pina, madre del titolare; mentre il Comoncello abase di agrumi è servito sulla sponda del lago di Como al Grand Hotel Villa Serbelloni di Bellagio.
Nello storico Negozio Sperlari di Cremona si trova il Rosso della Disfida, vino frizzante legato al duello tra il figlio dell’Imperatore Enrico IV e il Gonfaloniere Giovanni Baldesio e sempre in zona, al Caffè La Crepa di Isola Dovarese si svolgono i campionati di Nocino.
Il Rosolio alla Cannella si può assaggiare al Ristorante Majore di Chiaramonte Gulfi a Ragusa, altresì il Marsala di casa Florio si trova presso l’Antica Focacceria San Francesco di Palermo.
Gambrinus, figura leggendaria che rappresenta il patrono della birra, richiama il leggendario re delle Fiandre nominato al Gran Caffè Gambrinus di Napoli.
In Valle d’Aosta, la coltura della vite è antichissima e stupisce sapere che la produzione del vino valdostano in un momento di grande espansione era sedici volte superiore a quello della Borgogna, con vitigni autoctoni come Fumin, Cornalin e Vien de Nus tra i rossi, Prié Blanc e Muscat Petit Grain di Chambave tra i bianchi, vini eroici da gustare presso Bellevue Hotel & Spa e Hotel Miramonti, entrambi di Cogne.
Tra il Brenta e il Piave non si contano le battaglie che si sono svolte, e a Bassano del Grappa il loro simbolo è indissolubilmente legato alla Distilleria Nardini, storica grapperi dove i militi si fermavano in cerca di conforto e di coraggio.
Il Ristorante da Ö Vittorio di Recco è stato tra i primi a servire lo storico Amaro Camatti, incoronato nella Top del World Liqueur Awards, mentre Royal Hotel di Sanremo portsa il suo Moscatello di Taggia, conosciuto quale ‘vino dei Papi’, dolce e di forte gradazione alcolica, originario del Medioevo.
Liquorista e confettiere cita il brevetto della Pasticceria Roletti 1896 di San Giorgio Canavese, riconosciuta anche per il suo Vermouth ricetta originale.
Miles Davis adorava il cocktail Martini con la rigorosa oliva in guarnizione servito al bancone Belle Époque del Palace Grand Hotel di Varese, immerso nel parco del Colle Campigli.
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