Sara Vezza, anima del marchio Saffirio di Monforte d’Alba, e Renzo Rosso, imprenditore visionario a capo del gruppo di moda e lusso italiano OTB, si uniscono in partnership in una nuova avventura delle prestigiose uve e vino piemontesi di eccellenza, dal prestigioso Barolo (100% nebbiolo) e altre promesse dell’Alta Langa Docg.
Nel progetto multimarca di Brave Wine, coordinato dall’enologo Umberto Marchiori, dove si andrà ad approndire le produzioni nei territori più importanti Italia al fine di creare un network di eccellenze del vino, la Langa ha certamente un ruolo da protagonista.
Renzo Rosso ha acquisito una quota significativa della cantina Saffirio, senza alterare la governance diretta da Sara Vezza, con un progetto di investimenti volto a portare tecnologie all’avanguardia e nuovi terreni per accrescere la produzione e la narrazione del Barolo ma anche delle altre espressioni Alta Langa Docg.
“Le Langhe sono il terreno italiano più pregiato, il più simile alla Borgogna, che dà vita al vino più nobile, il Barolo. Sono davvero orgoglioso di esservi presente con Saffirio e la sua magnifica storia che ha già attraversato cinque generazioni e che Sara Vezza sta portando avanti con una passione e una dedizione tutta al femminile. Stiamo già facendo investimenti su tecnologie avanzate, sulla comunicazione e sulla distribuzione, per portare al massimo splendore la vera eccellenza italiana Saffirio” commenta con entusiasmo Renzo Rosso.
Attiva custode della natura e delle vigne, innamorata dei panorami collinari che la circondano, Sara Vezza seglie un rigoroso metodo biologico, con attenzione scrupolosa verso la sostenibilità ambientale e sociale, in linea con la filosofia Brave Wine in Diesel Farm e le altre acquisizioni enologiche di Renzo Rosso.
I vigneti dove crescono i vini e gran Cru Saffirio sorgono nella zona geologica più antica dell’area del Barolo, abbracciando le sottozone di Castelletto, Perno e Bussia nel comune di Monforte d’Alba, e Ravera nel comune di Novello, lasciando 16 dei 36 ettari a cultura boschiva e alla biodiversità, compresa una tartufaia sperimentale nelle vicinanze dei filari.
Il rebranding elegante delle bottiglie sigilla la scelta d’immagine dell’orchidea selvatica, simbolo vivente di un ecosistema florido e vitale.
Umberto Marchiori, enologo che coordina i progetti multimarca di Brave Wine, insieme a Sara Vezza presentano le nuove etichette Saffirio dedicate ai Cru 100% Nebbiolo, vini armonici ed eleganti, ricchi di struttura, complessità e longevità, creati all’interno di una natura calcarea e marnosa del suolo, insieme a microclimi ideali, nati da uve ricche di profumi e sentori che danno elisir con un potenziale di invecchiamento notevole.
Troviamo Barolo Monforte d’Alba, un mix di finezza ed eclettismo, testato al ristorante Vesta insieme a un piatto di cavolfiore mandorle e limone oppure una tartare di fassona, nocciole e scarola riccia.
Il ristorante, sito in via Fiori Chiari 1/a, nel cuore di Brera, nato dalla società Triple Sea Food, ha un format gastronomico curato dell’executive chef Giorgio Bresciani, basato sulla cucina mediterranea e di pesce e su carte stagionali che ripecchiano le mensilità degli ingredienti nostrani.
La degustazione prosegue con un Risotto rapa rossa e gorgonzola che ha accompagnato altri tre vini di importante struttura, ideali con carni brasate e selvaggina formaggi stagionati, Barolo Castelletto Persiera, Barolo Ravera e lo scobutico Barolo Perno che diventa un vino grandioso nell’invecchiamento.
Nel finale, dalla speciale vigna piantata nel 1948, arriva la dicitura Barolo Riserva Millenovecento 48, il massimo dell’espressione di Saffirio, con sentore di spezie e prugne mature, assaggiato con a scelta con un piatto a base di Uovo croccante, purè di patate e spinacino oppure Guancia di manzo brasata, purè di patate e cavolo nero sautè.
In chiusura il dessert, scegliendo magari lo speciale tiramisù signature di Vesta, per chi volesse il calice di bianco – adatto anche per l’aperitivo – c’è Saffirio Langhe doc Rossese Bianco, dalla tiratura limitata di 120mila bottiglie l’anno.
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