La fondazione no profit Pirelli HangarBicocca si dedica dalla sua fondazione, nel 2004, alla produzione e promozione di arte contemporanea negli immensi spazi di 15.000 metri quadri, fra i più grandi d’Europa.
Nel palinsesto di questi due anni, gli artisti affronteranno temi attuali con uno sguardo inedito e radicale sul reale, portando alla luce questioni come l’ambiente e i cambiamenti climatici provocati dall’essere umano, il senso di appartenenza e di comunità, la formazione dell’identità e dei ruoli sociali, la percezione dello spazio e del tempo, il potenziale di forme e rituali alternativi di esistenza, la resistenza politica e la cura dell’altro da sé, l’utilizzo di diversi media come l’installazione, la scultura, l’immagine in movimento, il disegno e la pittura.
“In Pirelli HangarBicocca continueremo a presentare mostre concepite per la nostra struttura ex industriale che entrano in dialogo profondo con lo spazio, idealmente ospitando nella sala Navate gli artisti più storicizzati e nello Shed quelli giovani o ‘mid-career’” ha spiegato il direttore artistico Vicente Todolí.
Aggiunge Marco Tronchetti Provera, presidente di Pirelli HangarBicocca e vice presidente esecutivo e ceo di Pirelli: “La programmazione dei prossimi anni conferma l’impegno di Pirelli HangarBicocca e di Pirelli nel sostenere e promuovere la cultura contemporanea ad un’utenza allargata, offrendo un avvicinamento all’arte e alle interpretazioni del mondo da parte degli artisti, nella convinzione che guardare anche attraverso i loro occhi offra a tutti noi nuove prospettive e occasioni di riflessione e arricchimento”.
Le mostre personali dedicate agli artisti della scena contemporanea consolidano i legami dell’istituzione con altre prestigiose realtà museali, ad esempio il Tate Modern di Londra o il Stedelijk Museum Amsterdam.
‘Hôtel de la Lune’ di Gian Maria Tosatti – programmato per il 23 Febbraio – 16 luglio 2023 – si centra sull’idea di collettività e memoria, nella loro valenza storica, politica e spirituale. Attingendo liberamente al linguaggio delle arti visive, della performance e dell’architettura, realizza opere scultoree e grandi installazioni site-specific concepite per interi edifici o aree urbane e destinate a durare per lunghi periodi di tempo. Il progetto espositivo per Pirelli HangarBicocca, a cui l’artista sta lavorando da oltre due anni, raccoglie installazioni e opere storiche, ed è concepito come un grande intervento ambientale che trasformare radicalmente lo spazio dello Shed.
L’artista belga Ann Veronica Janssens si interroga sulla percezione sensoriale del reale, creando opere e situazioni che disorientano lo spettatore, utilizzando elementi intangibili ed effimeri, come la luce, il suono e l’acqua, dissolvendo i convenzionali meccanismi percettivi – sia fisici che psichici – e mettendo in discussione concetti come il vuoto e la materialità. La mostra curata da Roberta Tenconi, visitabile dal 6 Aprile al 30 Luglio 2023, ripercorre la sua pratica artistica, mettendo a confronto opere storiche e nuovi interventi in aperto dialogo con l’architettura delle Navate e con l’introduzione della luce naturale nello spazio.
Attraverso un linguaggio visivo onirico, Thao Nguyen Phan, che vive e lavora a Ho Chi Minh City, intreccia eventi storici a narrazioni fiabesche, riflettendo sui cambiamenti ambientali e sociali, legati allo sfruttamento delle risorse naturali e alla distruzione e colonizzazione del paesaggio da parte dell’essere umano. L’artista impiega il video, l’installazione, il disegno e la pittura per ripercorrere i turbolenti eventi storici del suo paese natale e intrecciarli con la letteratura, la filosofia e la vita quotidiana. La mostra curata da Lucia Aspesi e Fiammetta Griccioli apre da Settembre 2023 a Febbraio 2024 e racconta i cicli della vita, spirituale e naturale, evocando storie del passato dimenticate, presenze fantasmatiche e paesaggi remoti.
La mostra dedicata a James Lee Byars (Ottobre 2023 / Marzo 2024) racconta la trentennale carriera di uno degli artisti americani più riconosciuti dagli anni Sessanta a oggi, pioniere della performance e di modalità sperimentali d’esposizione. Per la prima volta in Italia, le opere emblematiche di Byars, indagando i diversi media utilizzati – installazione, scultura, performance, disegno e parola – insieme al suo singolare linguaggio visivo, che unisce motivi e simboli delle culture orientali a una profonda conoscenza dell’arte e della filosofia occidentale. Il teatro Nô e il buddismo Zen, ad esempio, si fondono armoniosamente con forme geometriche e minimali, materiali ricercati e inusuali come marmo, velluto, legni preziosi e foglie d’oro.
<Barbara Tassara>









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