ART DISCOVER

Pablo Picasso in una intima lente di ingrandimento al Museo di Jesolo

Dopo aver recentemente celebrato i 50 anni dalla morte di Pablo Picasso, pittore, disegnatore, scultore, incisore, litografo, ceramista, illustratore e autore di altre discipline creative, il Museo di Jesolo approfondisce con la mostra ‘Loving Picasso’ gli aspetti più intimi e l’universo femminile che tanto ha condizionato la sua vita personale come la sua produzione artistica.

In racconto, fino al 12 ottobre 2025, in via Aldo Policek 7 a Jesolo (Venezia), le sue muse, tra cui Fernande Olivier, Dora Maar, Marie- Thérèse Walter e Jacqueline Roque, che sono state spesso immortalate nelle sue opere, divenendo simboli di diverse fasi del suo sviluppo creativo.

Il femminile per Picasso è sempre stato controverso, oggetto di un’intensa esplorazione psicologica e simbolica, segnato da dinamiche di potere e di possessività, in una tensione tra la sua ammirazione e una visione complessa e conflittuale.

In molti dei lavori dell’artista, le figure femminili appaiono frammentate, distorte o rielaborate, esprimendo la complessità della sua percezione dell’amore, del desiderio e della sofferenza.

Curata da Piernicola Maria Di Iorio, l’esposizione si articola in quattro sezioni: la potente Tauromaquia del 1959, dove la corrida diventa metafora della seduzione; Dans L’atelier de Picasso che svela lo spazio intimo della creazione; la malinconica Suite des Saltimbanques (1905) e la formativa Barcelona Suite (1901-1907).

La corrida, simbolo della cultura spagnola, diventa metafora di seduzione e di lotta, riflettendo la visione profondamente passionale che l’artista nutriva nei confronti delle relazioni amorose, dove il toro e il torero danzano in un rituale che evoca la tensione erotica e il gioco di potere usato da Picasso nei suoi rapporti con le donne.

In Dans l’atelier de Picasso, si entra nello spazio intimo della creazione artistica, dove modelle e amanti si trasformano in protagoniste e l’atto creativo si confonde con l’esperienza erotica.

La Suite des Saltimbanques riporta al periodo rosa, quando la fragile figura di Fernande Olivier influenzava la visione dell’artista, popolando le sue opere di figure circensi che sembrano celebrare una bellezza malinconica e transitoria.

Chiude il percorso la sezione La Barcelona Suite che ripercorre gli anni formativi e la pittura già in metamorfosi accanto ad una sviluppata capacità di cogliere l’essenza psicologica dei soggetti.

La vita di Picasso è segnata da diverse tecniche, temi, soggetti e stili, in un profondo racconto della sua epoca, di sé e della sua immaginazione e la sua ampia collezione raggiunge gli oltre 2.400 lavori, creati nel corso della sua esistenza.

Il disegno lo attrae fin da bambino e prosegue la strada artistica studiando in prestigiose scuole d’arte in Spagna (la Scuola delle Arti e dei Mestieri di Malaga e l’Accademia Reale di Barcellona).

L’Europa e specialmente Parigi divengono sue residenze abituali, dove si succedono incontri con svariati artisti dell’epoca e realtive produzioni di tele, acquerelli, disegni a carboncino e a matita, scuture. E dove avvengono gli incontri con le sue muse ispiratrici che diverranno mogli o amanti, a seconda dei casi.

Il periodo cosiddetto blu, fra il 1901 e il 1904, dal colore predominante usato nella produzione di opere associate alla tristezza e alla malinconia, è causato dalla notizia della morte dell’amico Casagemas.

Il periodo rosa prende vita successivamente quando allarga la sua cerchia di amicizie, riflette su sé stesso e diventa riconosciuto ed ammirato non solo come pittore, ma anche come scultore ed incisore, studiando l’arte antica.

Con il poeta Cocteau e con l’amico artista Geroges Braque lavora alla creazione di uno dei movimenti artistici più importanti del secolo, il cubismo.

Numerosi nudi femminili si susseguono nel periodo in cui frequenta una adolescente diciasettenne e riflettono sul conflitto morale della ‘bestia umana’ che subisce le sue passioni.

Mentre è direttore del Museo del Prado, Picasso elabora l’opera murale più famosa, la ‘Guernica’ ed è dagli anni ’50 che raccoglie il picco della fama e dei successi, considerato un’autorità in tutto il mondo.

All’età di 92 anni, improvvisamente, si spegne, dopo aver vissuto intensamente con quattro figli, una moglie e numerose amanti.

A latere del percorso monografico, si possono anche ammirare le opere di Dora Maar, fotografa e pittrice surrealista che fu compagna dell’artista durante gli anni bui della guerra, le raffinate litografie di Françoise Gilot, l’unica donna che ebbe il coraggio di abbandonare Picasso, e i ritratti realizzati da Robert Capa nel 1948, che catturano un Picasso maturo ma ancora energico in Costa Azzurra.

La mostra è prodotta dal Comune di Jesolo e organizzata da Piuma in collaborazione con Arthemisia.

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Crediti immagini:

Pablo Picasso

Figure, 1957 – riproduzione litografica

Harlequin, 1907 – litografia offset a colori
Succession Picasso by SIAE 2025


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