In mostra presso Triennale Milano, le fotografie e i ritratti di Giovanni Gastel, in programma fino al 13 Marzo 2022.
‘The people I like’, a cura di Uberto Frigerio, in collaborazione con MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo, porta oltre 200 ritratti testimoni dell’immensa varietà d’incontri che ha caratterizzato la lunga carriera del fotografo, nel mondo della cultura, del design, dell’arte, della moda, della musica, dello spettacolo, della politica.
Gli scatti non sono percepiti come semplici rappresentazioni della fisionomia umana, ma lasciano trasparire un significato interiore più vero: lo scopo è quello di indagare ciò che va aldilà dell’esteriorità, cogliendo la complessità del soggetto e l’anima che traspare dalla posa.
In parallelo, si apre accanto un’altra piccola mostra ‘I gioielli della fantasia’, realizzata in collaborazione con il Museo di Fotografia Contemporanea, con 20 immagini di un progetto commissionato all’autore da Daniel Swarowsky Corporation nel 1991 per l’omonimo libro. Anche qui si instaura un dialogo sincretico tra il mondo degli oggetti e quello della figura umana, reinterpretando i gioielli in modalità fantastica e immaginaria.
La carriera del fotografo milanese Giovanni Gastel inizia in un seminterrato a Milano verso la fine degli anni Settanta, imparando le tecniche base di un mestiere che l’avrebbe poi portato al successo. Tra il 1975 e il 1976 lavora per la casa d’aste londinese Christie’s e la svolta della sua carriera arriva nel 1981 quando incontra Carla Ghiglieri, che diventa il suo agente e lo avvicina al mondo della moda per collaborare con magazine come la rivista italiana Annabella, Vogue Italia, Mondo Uomo e Mondo Donna, proprio al centro del boom del Made in Italy a livello internazionale.
In quegli anni, Gastel sviluppa campagne pubblicitarie per le più prestigiose case di moda italiane tra cui Versace, Missoni, Tod’s, Trussardi, Krizia, Ferragamo e molte altre straniere, come Dior, Nina Ricci, Guerlain, tanto che il suo nome compare accanto a quello di mostri sacri della fotografia Italiana come Oliviero Toscani, Giampaolo Barbieri, Ferdinando Scianna e di leggende internazionali come Helmut Newton, Richard Avedon, Annie Leibovitz, Mario Testino e Jürgen Teller.
<Barbara Tassara>

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