Palazzo Cipolla, edificato nella seconda metà dell’Ottocento e oggi ampliato in nuovi ambienti, si unisce come Polo Museale a Palazzo Sciarra Colonna, risalente alla seconda metà del Cinquecento, per ospitare alcune delle mostre più attese della stagione e dell’anno a venire, insieme alle collezioni permanenti, prestigiose e ben documentate sugli artisti storici di Roma, con all’interno anche un importante Archivio.
Le esposizioni sviluppano nuclei tematici che mettono in luce il profondo legame tra l’arte e la città di Roma nei secoli e ospitano altrettanti nomi di artisti internazionali che portano nella capitale il loro universo visionario.
Fino al 1 febbrario 2026, si possono ammirare dipinti, disegni, documenti e materiali audiovisivi dedicati al genio irriverente Salvador Dalí, in collaborazione con la Fundació Gala-Salvador Dalí, con il supporto organizzativo di MondoMostre e con il patrocinio dell’Ambasciata di Spagna in Italia.
‘Dalí. Rivoluzione e Tradizione’, sotto la direzione scientifica di Montse Aguer e la curatela di Carme Ruiz González e Lucia Moni, riunisce alcuni capolavori conservati al Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía e al Museo Nacional Thyssen-Bornemisza di Madrid, altri provenienti dal Museu Picasso di Barcellona e ancora dalle Gallerie degli Uffizi di Firenze.
La mostra approfondisce l’evoluzione dell’opera e del pensiero di Dalí, per comprendere meglio la sua creazione e apre a nuovi punti di vista legati alla tensione profonda, quasi drammatica, di due poli di dialettica apparentemente inconciliabili: la rivoluzione e la tradizione.
Negli anni della giovinezza, l’artista si getta con entusiasmo nelle avanguardie storiche – cubismo, dadaismo, surrealismo – assimilando e rielaborando i linguaggi più radicali del suo tempo.
L’incontro con Pablo Picasso, avvenuto a Parigi e vissuto come un pellegrinaggio devozionale, segna un modello e un antagonista insieme.
Negli anni Quaranta e Cinquanta proclama apertamente il suo desiderio di diventare classico e di studiare con rigore i grandi maestri europei, come ad esempio Velázquez, Vermeer e Raffaello.
Il percorso è arricchito da materiali documentari, fotografie e rare edizioni originali, tra questi spiccano gli scatti di Francesc Català Roca e Juan Gyenes, che ritraggono Dalí immerso nello studio.
Fra le altre esposizioni in programma, quaranta dipinti per L’Omaggio a Carlo Maratti, a cura di Simonetta Prosperi Valenti Rodinò, compresi ritratti, soggetti sacri e soggetti arcadici visitabile a ingresso gratuito.
Ed anche ‘De arte pingendi. La pittura nelle carte del Monte di Pietà di Roma’, dal 21 novembre 2025 al 12 aprile 2026, con le rappresentazioni ed i temi pittorici e scultorei delle opere commissionate dal Monte di Pietà o ad esso donate, arricchite da due prestiti prestigiosi ovvero il Trattato sulla pittura di Leonardo da Vinci del 1540 (proveniente dalla Biblioteca Apostolica Vaticana) e la lettera del 1519 di Raffaello Sanzio, in collaborazione con Baldassarre Castiglione, indirizzata a Papa Leone X (proveniente dall’Archivio di Stato di Mantova).
A primavera 2026 si preannuncia un altro grande appuntamento internazionale con altrettanti capolavori provenienti da prestigiose collezioni viennesi, in programma dal 5 marzo al 5 luglio 2026.
Intitolato ‘Da Vienna a Roma. Meraviglie degli Asburgo’ l’affascinante viaggio nella cultura dell’Impero Asburgico con i tesori dalla Kunstkammer, una delle più celebri camere delle meraviglie d’Europa tratte dal Kunsthistorisches Museum.
Oltre a dipinti di Tiziano, Veronese, Rubens, Velázquez, Brueghel, Van Dyck.
<editorial staff Wemagazine>
Photo credits: courtesy Palazzo Cipolla e Fundació Gala-Salvador Dalí
Salvador Dalí – Pierrot with guitar, 1923 – olio e collage su cartone
Juan Gyenes – Salvador Dalí con 50 Secrets of Magic Craftsmanship, 1951 – foto
Salvador Dalí – L’ascensione di Santa Cecilia,1955 -olio su tela
Salvador Dalí -Tavolo di fronte al mare. Omaggio a Eric Satie / Mesa delante del mar.
Homenaje a Eric Satie, 1926 -olio su tela

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