Nel 2004 Gualtiero Marchesi crea la scuola di cucina italiana e dieci anni dopo l’Accademia Gualtiero Marchesi, per elevare la formazione dei cuochi ad un livello culturalmente più alto e quale centro di eccellenza per l’alta formazione culinaria in Italia.
In via Bonvesin de la Riva, dove ha aperto il suo primo ristorante, nel palazzo a fianco, è stata presentata la prima edizione del Trivial Pursuit -Cucina Italiana presso Fondazione Gualtiero Marchesi.
Il primo Trivial Pursuit interamente dedicato alla cucina italiana, in edizione limitata di 5.000 pezzi, ha nel suo contenuto ben 1.800 domande inedite, suddivise in 6 categorie tematiche dedicate alla storia, alla cultura e all’eccellenza della cucina, sottoposte alla curatela scientifica di Accademia Gualtiero Marchesi e con il coinvolgimento di alcuni tra i più rinomati chef dell’associazione Le Soste.
Tra gli oltre cinquanta protagonisti, Antonia Klugmann, Christian & Manuel Costardi, Carlo Cracco, Claudio Sadler, la Famiglia Cerea, Ciccio Sultano, Enrico Bartolini, Fabio Pisani, Giancarlo Morelli, Heinz Beck, Antonio Cannavacciuolo, Andrea Aprea, Antonio Guida, Massimiliano Alajmo, Moreno Cedroni, Andrea Berton, Gennaro Esposito, Niko Romito, Norbert Niederkofler, Davide Oldani, Nico Acampora e Paolo Meregalli.
Non un semplice gioco da tavolo, bensì un viaggio nella cultura gastronomica italiana, per sfidarsi tra Storia e Tradizione (ma nche lingua del cibo), Ingredienti e Materie Prime (biodiversità, oltre 900 prodotti DOP e IGP), Ricette e Tecniche di Cucina, Grandi Chef e Ristoranti, Vini e Bevande e poi una sezione legate ad Arte Curiosità e Cultura, con le varie contaminazioni con cinema, musica, pittura, design.
La gastronomia nazionale diventa materia da quiz con Trivial Pursuit – Cucina Italiana, prima edizione del celebre gioco da tavolo interamente dedicata al patrimonio culinario della Penisola, in uscita per il Natale 2026, distribuito da Karma in esclusiva per il mercato nazionale nelle librerie Feltrinelli e Giunti.
La messa a punto del gioco si è sviluppata nell’arco di un anno e ha messo insieme rigore scientifico e dinamica giocosa divulgativa grazie al prezioso aiuto anche di enti di ricerca tra cui CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria) e ISMEA (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare), alcune università, consorzi di tutela, aziende, musei, associazioni e voci autorevoli del cinema, della letteratura e delle arti applicate.
Tra gli apporti, figura quello del progetto accademico PRIN AtLiTeG, dedicato all’indagine linguistica e testuale della cultura gastronomica italiana dal Medioevo all’età contemporanea.
Samantha Chittolini, responsabile delle vendite retail per il mercato italiano di Winning Moves, società produttrice del titolo su licenza Hasbro, ha dichiarato: “Volevamo creare qualcosa che non parlasse soltanto di ricette e ingredienti, ma di tutto ciò che c’è dietro, e che rende la nostra gastronomia conosciuta e amata nel mondo. Per noi era importante creare non semplicemente un altro gioco, ma qualcosa di davvero speciale, con un alto livello di qualità e un autentico valore culturale. Un prodotto divertente, ma anche educativo, capace di stimolare la curiosità e di favorire la condivisione della conoscenza”.
Lo stesso Enrico Bartolini, lo chef più stellato d’Italia, ospite al lancio del gioco, ha ammesso: “Mi sono rimesso a studiare perché sento dire continuamente che in Italia viviamo di rendita grazie al patrimonio artistico, culturale e turistico che possediamo. Avvicinare le persone alla cultura attraverso il gioco può contribuire a rinnovare questo sapere e a trasmetterlo alle nuove generazioni”.
Nel novembre 2025, dopo che la cucina italiana è stata riconosciuta patrimonio immateriale dell’umanità, Accademia Gualtiero Marchesi ha altri due traguardi, l’antico palazzo in Toscana, Palazzo Boccella a San Gennaro nel comune di Capannori, sede ideale per far studiare in full imersion i cuochi del futuro, per poi fare pratica nella brigata di un ristorante aderente all’Associazione Le Soste, e il completamento di Villa Mylius a Varese, sede ufficiale e di confronto che non vediamo l’ora di visitare.
<editorial staff Wemagazine>

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