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AESVI, la guida agli esports e ai videogiochi competitivi

AESVI, Associazione di categoria dell’industria dei videogiochi, rappresenta i produttori di console, gli editori e gli sviluppatori di videogiochi operanti in Italia. A livello internazionale AESVI aderisce all’Associazione di categoria europea ISFE (Interactive Software Federation of Europe) con sede a Bruxelles, .

AESVI inoltre è promotore di diverse iniziative, tra cui Italian Video Game Awards, il premio nazionale per l’eccellenza nel settore dei videogiochi, Games Industry Day, l’appuntamento annuale di incontro tra industria e istituzioni dei videogiochi, Games in Italy, il brand creato per promuovere il ‘Made in Italy’ di settore a livello internazionale.

Ma che cosa sono gli esports e dove si possono seguire? Che rapporto hanno con i videogiochi e con lo sport tradizionale? Tutti i videogiochi possono essere anche esports? Come si diventa un videogiocatore professionista?

Queste, e tante altre, le curiosità contenute nella recente ‘Guida di AESVI agli esports’, strumento gratuito e utile, pensata per i ‘non addetti ai lavori’ del settore videoludico.

Gli esports sono uno dei fenomeni sociali emergenti a livello globale grazie alla loro capacità di coniugare spettacolo, competizione e tecnologia come nessun’altra forma di intrattenimento, sempre più popolari e diffusi” – ha dichiarato Marco Saletta, Presidente di AESVI e quindi portavoce dell’industria del gaming.

La Guida agli Esports si divide in quattro capitoli principali. Si parte da una definizione di esports, le origini e l’ecosistema sinergico da cui sono composti; si prosegue con una panoramica sintetica sui principali generi esports e spiega quali tipologie di titoli possono avere delle potenzialità competitive. Si fa inoltre chiarezza su quali sono le figure professionali legate al settore facendo luce sulle potenzialità di questa come industria e quelle che sono le piattaforme più diffuse per seguire gli esports.

Completa la guida, un utilissimo glossario dei termini tecnici più diffusi e utilizzati con i propri figli così come in una riunione di lavoro dedicata.

In chiusura, schede descrittive delle aziende che hanno deciso, insieme ad AESVI, di fondare AESVI 4 Esports, un nuovo ramo dell’Associazione che opera in maniera verticale sugli esports, organizzatori specializzati in eventi esports (ovvero PG Esports, ProGaming Italia/ESL e Hellodì)  e sette team esports che gestiscono squadre di videogiocatori professionisti sia a livello italiano che internazionale – Exeed, HSL Esports – Hic Sunt Leones, Mkers, Moba ROG, NLE – Notorious Legion Esports, QLASH.

Fra i termini utili da sapere:

DRAFT = prima dell’inizio della fase di gioco i giocatori possono decidere di vietare o selezionare un particolare operatore, campione, mappa o altro.

EDOPING = un cheater impiega software o hardware esterni al sistema regolamentare per ottenere un vantaggio sugli avversari.

F2P = Free to Play, gratuito, con la possibilità di acquistare varie varianti estetiche legate alla caratterizzazione del personaggio/eroe/campione all’interno del titolo stesso (esempi League of Legends, Fortnite).

FPS = First Person Shooter, quando prevede una visuale in prima persona del proprio personaggio che si cimenta in scontri a fuoco con altri giocatori.

FREEMIUM = gratuito inizialmente, ma che prevede un pagamento per bonus, livelli e mappe aggiuntive.

GG = Good Game, modo per ringraziare l’avversario per la sfida appena conclusa, a prescindere dell’esito, una sorta di codice d’onore tra i giocatori.

GLITCH = simile al bug, involontario errore di programmazione che influenza l’esperienza di gioco.

JERSEY = divisa ufficiale di una squadra esportiva con loghi degli sponsor.

LAG = “LAtency Gap” indica la latenza o ritardo nella comunicazione e trasferimento di dati tra server e client.

LAN = accordo sul risultato finale e quindi falsata competizione

META = generalmente indica le migliori strategie applicabili, item da acquistare durante la partita, combinazioni vantaggiose e altro, in un determinato periodo di tempo. Il meta cambia quando gli sviluppatori rilasciano degli aggiornamenti del software.

MOBA = Multiplayer Online Battle Arena (esempi: League of Legends, DOTA2).

NERF = qualsiasi cosa venga depotenziata all’interno di un videogioco.

LAN = Local Area Network è la rete locale di computer, solitamente delimitata in un’area specifica (come
un edificio). In ambito gaming, un evento LAN si riferisce alla possibilità per giocatori di trovarsi nello stesso luogo e affrontarsi ‘dal vivo’, attraverso dispositivi connessi alla stessa rete.

MATCH FIXING = pratica illegale

NPC = tutti i personaggi in uno specifico videogioco che non sono controllati direttamente dal giocatore, ma dalla IA del software.

PVP = Player versus Player, componente multiplayer di un videogioco.

RTS = Real Time Strategy, videogiochi strategici in tempo reale, dove l’azione decorre in modo continuo e si deve essere pronti a adattarsi alle contromosse avversarie (esempio: Starcraft).

STRAT = strategy

PANEL = prima e dopo una sfida esports, un gruppo di esperti discutono degli aspetti strategici della sfida che sta per iniziare o si è appena conclusa.

PICCHIADURO = fighting game, si riferisce a un genere di videogiochi il cui obiettivo è la lotta di vario tipo, mediante differenti arti di combattimento.

PICK = permette ai giocatori di scegliere un particolare eroe/campione/operatore da impiegare sul campo di battaglia.

PRO/PRO PLAYER = indica i giocatori professionisti.

ESPORTS= gaming competitivo, forma di competizione elettronica organizzata che avviene tramite e grazie ai videogiochi. Il prefisso “e” sta per “electronic” e sottolinea il carattere digitale di questo nuovo fenomeno, che può svolgersi su una piattaforma PC, console o mobile. Nati negli anni ‘70 nei cybercafé sudcoreani, conosciuti anche come “PC bangs”. Il settore degli esports è un vero e proprio ecosistema che funziona grazie alle sinergie tra i principali attori coinvolti: videogiocatori (streamer/influencer), team, organizzatori di eventi, developer/publisher, broadcaster e brand.

I generi di esports più diffusi sono:

Battle Royale – come Fortnite , PlayerUnknown’s Battleground, Apex Legends –  rientrano all’interno della categoria shooter, con l’obiettivo principale di sopravvivere fino a essere l’ultimo giocatore rimasto.

Real Time Strategy, detti anche RTS, sono uno dei generi più complessi della scena esports. Dai titoli a sfondo bellico, con una mappa che cambia in base all’ambientazione, con le risorse quali unità fondamentali dei giochi e per fare le strategie per vincere. Esempi sono Starcraft 2, Warcraft, Age of Empires e Command & Conquer.

Per diventare giocatore professionista ?

Diverse piattaforme (come ESL, FaceIT, MLG) organizzano quotidianamente o settimanalmente dei tornei online aperti a tutti su diversi titoli, dove qualsiasi aspirante professionista può iscriversi e competere per qualificarsi per un circuito nazionale. Un’organizzazione esports tiene sempre sotto controllo la scena locale per scovare nuovi talenti da inserire nel proprio roster. Sulle piattaforme più diffuse ci sono sempre eventi e manifestazioni di settore: Twitch.tv (Amazon), YouTube, Facebook Gaming (2019), Mixer (Micorsoft), Caffeine (ex-Apple). In Oriente e in Cina ci sono altri servizi a disposizione: Huya, Douyu TV,, NetEase CC, ZhanQi TV, Panda TV. Inoltre si ha OnGameNet in Corea, il canale ESPN negli Stati Uniti d’America; Ginx Esports TV di proprietà dell’emittente televisiva Sky, canale internazionale e multilingua dedicato interamente agli esports e disponibile in 50 paesi; DMAX ha lanciato il programma House of Esports.

Il MOBA è il punto di riferimento per tutti i videogiocatori in Italia, online come community per poi svilupparsi anche come luogo fisico di ritrovo, Esports Bar.

<Barbara Tassara>


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