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‘Aggiungi un Posto a Tavola’ seduti al Teatro Nazionale Che Banca di Milano

Con un successo che ha fatto contare oltre 250 repliche in giro per l’Italia, lo spettacolo ‘Aggiungi un posto a tavola’, con la regia di Gianluca Guidi e prodotto da Alessandro Longobardi, riprende a calcare i teatri, proprio da Milano e dal Teatro nazionale Che Banca, nelle date dal 10 al 27 Marzo 2022.

Il cast composto da 24 artisti, cantanti, ballerini, mette in scena la commedia degli storici Pietro Garinei e Sandro Giovannini, scritta con Jaja Fiastri e con musiche di Armando Trovajoli, rappresentata per la prima volta nel 1974, e da allora un successo senza precedenti, anche sulla scena internazionale, con oltre 30 edizioni straniere, ad esempio, in Inghilterra, Austria, Cecoslovacchia, Portogallo, Spagna, Russia, Ungheria, Messico, Argentina, Cile, Brasile, Venezuela, Finlandia.

La regia di Gianluca Guidi è coadiuvata da un ottimo cast creativo, composto dal prestigioso coreografo Gino Landi, assistito da Cristina Arrò, dal direttore musicale Maurizio Abeni, dallo scenografo Gabriele Moreschi, dalla costumista Francesca Grossi, il desegno luci è di Umile Vainieri, il disegno fonico di Emanuele Carlucci e i contributi video di Claudio Cianfoni.

Nel cast artistico, Gianluca Guidi interpreta il ruolo di Don Silvestro, mentre Enzo Garinei è ‘La voce di Lassù, cedendo il ruolo del sindaco Crispino a Marco Simeoli.

Toto è interpretato da Renato Crudo, mentre Clementina, la figlia del sindaco, va alla frizzante Camilla Nigro. Ortensia, moglie di Crispino, è interpretata da Francesca Nunzi, con la partecipazione straordinaria di Lorenza Mario nel ruolo di Consolazione, donna di facili costumi.

Alla produzione di longobardi si affiancano il team di Viola Produzioni in collaborazione con O.T.I. Officine del Teatro Italiano, che hanno all’attivo successi teatrali musicali come ‘Rapunzel’, ‘Sister act’, ‘Peter Pan’, ‘Se il tempo fosse un gambero?’, ‘La Regina di ghiaccio’, ‘Shakespeare in Love’, ‘Aladin’ e molti altri.

La storia, liberamente ispirata a ‘After me the deluge’ di David Forrest, narra le avventure di Don Silvestro, parroco di un paesino di montagna, che un giorno riceve una telefonata inaspettata: Dio in persona lo incarica di costruire una nuova arca per affrontare l’imminente secondo diluvio universale. Aiutato dai compaesani, riesce nella sua impresa, nonostante l’avido sindaco Crispino tenterà di ostacolarlo in ogni modo insieme all’arrivo di Consolazione, donna di facili costumi, che metterà a dura prova gli uomini del paese.

Finita l’arca, al momento dell’imbarco, interviene un cardinale inviato da Roma che convince la gente del paese a non seguire Don Silvestro. Solo Clementina, la giovane figlia del sindaco perdutamente innamorata di lui, sale sull’arca mentre l’acqua incomincia a sommergere i paesani. Don Silvestro decide di abbandonare la barca, rifugio sicuro, per condividere con i suoi fedeli quel terribile momento. Allora Dio, vedendo fallire il suo progetto, interrompe il diluvio, e porta l’arcobaleno, chiudendo il racconto con una tavola in festa e benedetta.

 

 

<Barbara Tassara>


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