La produzione di Fabrizio Di Fiore Entertainment, Cabaret The Musical, è in tour presso i migliori teatri italiani, per raccontare aggiornata la sfrenata Berlino degli Anni ‘30, tra eccessi e contraddizioni.
Con la regia di Arturo Brachetti e Luciano Cannito, l’irriverente Musical ha come protagonisti Arturo Brachetti stesso e Diana Del Bufalo, insieme al cast di attori e agli ensemble musicali e la band dal vivo.
Dopo Torino e Roma, è la volta di Milano (al Teatro Nazionale fino al 10 Dicembre 2023), per proseguire con Ancona, Genova e Firenze prima di fine anno. Il 2024 si apre in Toscana, fra Firenze e Prato, Trieste, Bologna, Bari e prosegue a Rimini e Napoli.
Il duo direttivo vede in prima linea Arturo Brachetti, artista italiano acclamato in tutto il mondo, considerato meastro del trasformismo internazionale, e il direttore artistico Luciano Cannito, che ha creato oltre 80 spettacoli rappresentati nei più grandi teatri del mondo e ha collaborato con personaggi della cultura e dello spettacolo come Roberto De Simone, Carla Fracci, Lucio Dalla, Maria De Filippi, Altan, Franco Zeffirelli, Mistilav Rostropovich.
Le scene di Cabaret The Musical sono firmate da Rinaldo Rinaldi, specialista dell’arte pittorica e nella ricerca di nuovi materiali da applicare alle grandi dimensioni, mentre i costumi sono ideati e realizzati da Maria Filippi, costumista teatrale e cinematografica, consueta nei maggiori teatri italiani, per la Compagnia Carla Fracci-Menegatti, per gli show all’Arena di Verona e per la compagnia di danza del Teatro dell’Opera di Roma.
La direzione musicale è affidata a Giovanni Maria Lori, direttore e supervisore musicale, direttore d’orchestra, autore e arrangiatore di moltissimi musical e tantissime produzioni teatrali e televisive.
La storia è basata su personaggi ed eventi veri, successa a Berlino e descritta nel romanzo autobiografico ‘Goodbye to Berlin’ di Cristopher Isherwood: un giovane americano sbarcato nella città tedesca si innamora di Sally, una ragazza inglese dai liberi costumi. Fulcro della narrazione, insieme ai vari personaggi a latere, è il Cabaret Kit Kat Club guidato da un presentatore ambiguo e irriverente.
Il ritmo serrato della storia, dei balletti e delle musiche, appare come un montaggio cinematografico spettacolare e lussuoso, scioccante e decadente allo stesso tempo, quale era la Berlino di 100 anni fa, ma altrettanto contemporanea, per offrire nuovi spunti di riflessione.
<editorial staff Wemagazine>

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