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100°anniversario per Valdo e il Prosecco docg, bollicine di convivialità e meditazione

Presso Teatro Gerolamo di Milano si è annunciato il centesimo anniverario della cantina Valdo di Valdobbiadene e del rinomato Prosecco docg, un secolo di storia attraverso uno dei territori e delle uve divenuti Patrimonio dell’Umanità Unesco.

Ne testimonia i successi il presidente, seconda generazione alla guida dell’azienda, Pierluigi Bolla, insieme ai suoi ospiti, l’esperto di costume regista e conduttore televisivo Pino Strabioli, il giornalista esperto di vino Giulio Somma e la chef mono stellata interprete di una cucina sostenibile, Chiara Pavan.

Entrato a far parte ufficialmente dell’Associazione Marchi Storici d’Italia, club ristretto che riunisce alcune delle aziende più rappresentative del patrimonio imprenditoriale nazionale, Valdo è ora iscritto nel Registro Speciale dei Marchi Storici di Interesse Nazionale, istituito dal MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy), grazie ai suoi anni di attività continuativa e al legame indissolubile con il luogo d’origine.

L’etichetta Prosecco ha infatti ogni ogni dettaglio riportato in bottiglia sulla qualità, lo stile, l’identità della denominazione docg, la Fascetta di Stato che certifica la tracciabilità totale del vino.

Il Bordo Dorato della chiusura sigilla la nascita esclusiva tra le colline di Conegliano e Valdobbiadene e il suo numero progressivo, il Codice Univoco, la elenca inserita nel sistema ufficiale di tracciabilità previsto dalla normativa.

Anche il logo del Consorzio funge da garanzia per il consumatore così come, nel retro della bottiglia, lo spazio informativo con volume, gradazione alcolica (tipicamente del 11,5%), la sede produttiva a Valdobbiadene e un QR code per accedere alla pagina digitale con approfondimenti sugli ingredienti, il profilo nutrizionale, i valori energetici e le indicazioni per il corretto smaltimento di bottiglia, tappo e confezione.

Per Pierluigi Bolla guardare al passato con orgoglio significa ruotarsi verso il futuro dell’unicum perlage firmato Prosecco che vuol seguire l’evoluzione dei gusti e dei linguaggi del vino sempre più legato all’accoglienza e alla convivialità, alla meditazione consapevole e colta, senza perfere le caratteristiche della tradizione, la sua profondità e complessità organolettica e la sua storia enologica.

La stessa chef Chiara Pavan ha sottolineato il ruolo della sostenibilità e della sensibilità contemporanea nel modo di intendere convivialità, vino e cucina, testimoniando quanto il prosecco sia nei ristoranti, specialmente dal pubblico femminile ed anche dal pubblico internazionale, per il suo carattere gioioso, fresco e profumato.

Valdo ha avviato una nuova fase strategica che include l’acquisizione dell’azienda agricola I Magredi, nelle Grave del Friuli, nuovi vigneti e patrimonio vitivinicolo di grande valore, destinato allo sviluppo di nuovi progetti enologici tra vini fermi, metodo Charmat e metodo classico.

Ha poi recentemente presentato Valdo Purø – Alcohol Free Blanc de Blancs, proposta dealcolata che amplia e interpreta le tendenze contemporanee.

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