Raccontare nuovi codici metropolitani dell’abbigliamento maschile e femminile attraverso gli abiti del designer Alessandro Dell’Acqua e della sua collezione N.21 primavera-estate 2017.

Trasversalità, mescolanza di genere e di guardaroba, estetica a senso unico, filtrati e ricodificati dal gusto cosmopolita e internazionale delle tribù moderne.

La traduzione cita ‘senza distinzione di genere’; il genere c’è ma non è una etichetta o il criterio principale, perché essere fluidi è una qualità della personalità che deve però elaborarsi in modo che ognuno scelga capi che ama, ricchi di dettagli e che raccontano una storia, la propria, indipendentemente con chi sia simile.

L’abbigliamento sportivo e active ha radici profonde in fatto di ‘agender’, neutralità funzionale, così come le borse sempre più organizer tecnologici o lussuosi di vita; le scarpe ‘maschili’, gli stivali e le sneakers e altri miti generici; i capi out wear e i capospalla che vanno bene sia a lei che a lui; la maglieria quale morbido scambio di sinuosità e intimità.

C’è chi ama i volumi ampi oppure le costruzioni sul corpo, il rigore dei colori scuri oppure la luce delle tonalità chiare, chi sceglie grafiche e molto colore, accesi color block totalizzanti. E scegliendo filati ecofriendly oppure ultime tecnologie, ci si incontra e si scambia, in nome del ‘cross-wearing’.
<Barbara Tassara>

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