ART DISCOVER

“Domenico Gnoli” in mostra presso Fondazione Prada – dal 28 Ottobre 2021 al 27 Febbraio 2022

Fondazione Prada presenta a Milano la retrospettiva di “Domenico Gnoli”, in programma dal 28 Ottobre 2021 al 27 Febbraio 2022, una figura outsider libera da etichette che documenta la scena culturale internazionale del suo tempo, curata da Germano Celant e scelta fra oltre100 opere e disegni realizzati dall’artista dal 1949 al 1969.

L’artista, fra Roma e New York, cresce fra il lavoro di scenografo, di disegnatore di costumi e facendo l’illustratore, per approdare poi all’opera pittorica.

Le sue scenografie per la commedia pastorale ‘Come vi piace (As You Like It)’ di William Shakespeare lo fanno conoscere a Londra ed anche negli Stati Uniti dove esporrà in diverse gallerie e lavorerà come illustratore per riviste e pubblicazioni.

Gnoli stesso dichiara: “Ho sempre lavorato come pittore, ma non lo si vedeva, perché era il momento dell’astrazione; poi, grazie alla Pop Art, la mia pittura è diventata comprensibile. Mi servo sempre di elementi dati e semplici, non voglio aggiungere o sottrarre nulla. Non ho neppure avuto mai voglia di deformare: io isolo e rappresento, temi che derivano dall’attualità, dalle situazioni familiari della vita quotidiana, dalla presenza magica degli oggetti”.

Ha osservato lo scrittore francese André Pieyre de Mandiargues: “Lo stile pittorico di Gnoli nel momento stesso in cui descrive le cose banali che compongono l’ambiente dell’uomo, le illumina. Illustrandole le nobilita; mentre gli artisti pop le volgarizzano”.

Alla fine, abolendo il contesto e concentrandosi sul particolare, di un corpo umano o di un oggetto, ne sottolinenea la potenziale sensualità e carica energetica, le superfici, i colori e i materiali, in un approccio documentario che mette sullo stesso piano tutte le cose, naturali e artificiali” prosegue nel commento Germano Celant.

Appaiono su tela, busti, ciocche di capelli, scarpe, poltrone, cassetti, cravatte e bottoni, quali stimoli visivi e mentali per l’osservatore; un invito a completare queste immagini misteriose in bilico tra realtà e immaginazione.

L’allestimento progettato dallo studio 2×4 di New York raggruppa in serie tematiche i lavori, grazie alle quali è possibile riconoscere come ogni opera ne abbia generato altre, in una coerente direzione espressiva.

Per chi desidera approfondire, c’è disponibile anche una pubblicazione scientifica, edita da Fondazione Prada e ideata graficamente da Irma Boom, corredata di un saggio scritto di Salvatore Settis e informazioni circa la carriera e la biografia dell’artista.

 

<editorial staff Wemagazine>

 


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