Anteo, una realtà cinematografica che è diventata un vero e proprio punto di riferimento per tutti gli appassionati a Milano, festeggia la sua storia iniziata nel 1979 dal sogno di Lionello Cerri, Maurizio Ballabio e Raimondo Paci.
I tre intuiscono cosa si potrebbe fare da autonomi e indipendenti e rilevano una sala cinematografica da cinquecento posti in via Milazzo 9 che chiamano Anteo MusiCineTeatro, con l’idea già allora di creare uno spazio dedicato non solo esclusivamente al cinema, ma polivalente, comprensivo di palco e sala video.
La scelta strategica della qualità e di una programmazione di film d’essai in prima visione, anche in lingua originale e sottotitolati in italiano, crea un marchio e l’embrione di ciò che Anteo è ancora oggi.
Uguale eppure modificatosi con il passare del tempo è riuscito a fidelizzare il suo pubblico che ama la cultura e vuole il rapporto diretto con gli addetti di questo settore dello spettacolo.
La possibilità di avere uno spazio polifunzionale, con le sale che sono aumentate di numero negli anni, costruendo accanto un ristorante, una libreria e un caffè, ora su quattro piani per un totale di circa 5.500 metri quadrati, fa di Anteo Palazzo del Cinema un luogo di incontro sociale aperto dove accedere indipendentemente dall’offerta cinematografica, per parlare di cinema, per leggere un libro, per mangiare o per partecipare ad un corso e un talk.
Da sempre radicato nel tessuto cittadino, in questi 45 anni Anteo ha costruito una vera e propria comunità e un tramite attivo con le altre realtà culturali e sociali, come teatri, associazioni, fondazioni, musei, università, festival e organizzatori di eventi.
Gli spazi milanesi di spazioCinema (Anteo Palazzo del Cinema, Ariosto spazioCinema e Citylife Anteo) sono infatti considerati anche luoghi ideali per organizzare proiezioni private, presentazioni, conferenze, feste, convention, seminari e altre manifestazioni mondane.
Fabbrica dell’Aria è il nuovo progetto che aggiunge, fra le sale e gli spazi del cinema, teche vetrate simili alle serre quali sistemi di depurazione d’aria botanici per gli spazi chiusi e per generare benessere per le persone.
Completamente automatizzate, racchiudono al loro interno le piante e gli altri componenti necessari al buon funzionamento, con sensori di monitoraggio in tempo reale dei dati ambientali e del livello di inquinanti atmosferici in entrata e in uscita dal sistema.
<Barbara Tassara>

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