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Il docu-film ‘Nuclear Now’ di Oliver Stone

Scritto dallo stresso Oliver Stone con Joshua S.Goldstein, ‘Nuclear Now’ riceve il premio Stella della Mole a Torino Film Festival e apre la riflessione ad uno dei tempi più discussi di sempre.

Torino Film Festival 2023 ospita e premia il film documentario ‘Nuclear Now’ di Oliver Stone con il premio Stella della Mole, in collaborazione con Film Commission Torino Piemonte e Museo Nazionale del Cinema.

Enzo Ghigo e Domenico De Gaetano, rispettivamente presidente e direttore del Museo Nazionale del Cinema, dichiarano: “Consegnare il premio Stella della Mole a Oliver Stone riempie di immenso orgoglio perché questo regista, sceneggiatore e produttore pieno di talento ha contribuito a fare grande la storia del cinema americano e ha raccontato da sempre questa nazione piena di contraddizioni e paradossi. Il suo cinema schietto e diretto è stato un punto di riferimento per circa 40 anni, aggiudicandosi un premio Oscar nel 1978 per Midnight Express e altri due per Platoon (1986) e Nato il quattro luglio (1989). Ricordando, tra gli altri capolavori, anche Wall Street (1987), JFK (1991), Nixon (1995), W. (2008), Savages (2012), Snowden (2016), e la sceneggiatura del film Scarface (1983) di Brian De Palma, diventato uno dei film più iconici della storia”.

Prodotto da Abramorama, la più importante società globale di distribuzione e marketing dei media per i film di saggistica e musica, e Everest Communications Limited, in associazione con Participant, New Element Media e Ixtlan, il docu-film di 1h e 40 minuti è distribuito in Italia da I Wonder Pictures e Unipol Biografilm collection.

Lo stesso Stone introduce la centralità della riflessione: “Il cambiamento climatico ha costretto brutalmente a ripensare i modi in cui si produce energia globale. A lungo ritenuta pericolosa nella cultura popolare, l’energia nucleare è di fatto centinaia di volte più sicura dei carburanti fossili e l’incidenza degli incidenti è estremamente rara. L’argomento è forte e di impatto globale perché analizza una strada fattibile nel liberare dalla povertà milioni di persone e, allo stesso tempo, ridurre rapidamente gas serra quali l’anidride carbonica, il metano e, in molti paesi, quelli derivati dalla combustione del carbone. Le energie rinnovabili, come l’energia eolica e solare, possono certamente contribuire a questa

transizione, ma sono limitate dal clima e dalla geografia. Gli ingegneri stanno mettendo in commercio progetti per nuovi reattori nucleari di dimensioni ridotte, producibili in serie e a basso costo. Dal mio punto di vista, questa è la più grande storia di questo tempo, ovvero poter raccontare la parabola dell’umanità dalla povertà alla prosperità, e la capacità di poter padroneggiare la scienza per rispondere alle esigenze di avere a disposizione sempre più energia”.

In video, un racconto di come i combustibili fossili continuano a cuocere il pianeta e il mondo costretto al potere delle grandi compagnie petrolifere, con le loro tattiche volte ad arricchirre solo un piccolo gruppo di società e di singoli individui. Nella crosta terrestre vi è invece un’energia incredibilmente concentrata, l’uranio, noto solo per le bombe e la paura diffusa a livello mediatico, in una confusione creata tra armi nucleari e, invece, energia nucleare.

Le radiazioni di questo materiale, molto più innocue a basso livello, hanno un incredibile potere d’energia che può essere messo a disposizione ovunque, per garantire la sopravvivenza di tutti, prima di quanto si possa pensare.

Fra i produttori, il professore Joshua S.Goldstein, uno dei maggiori studiosi di relazioni internazionali e di guerre e società, interessato al cambiamento climatico, in particolare modo esplicativo dal successo della Svezia nella trasformazione del carbonio in energia nucleare.

Anche il produttore e regista Fernando Sulichin, ama sponsorizzare i film (e i progetti da filantropo) che possono influenzare la cultura. Si ricorda Malcolm X di Spike Lee, con la partecipazione di Nelson Mandela al film e altre opere realizzate con registi hollywoodiani come Martin Scorsese, Oliver Stone, Sean Penn, Marlon Brando e David Lynch.

Fra le altre realtà di settore legate al progetto vi è Participant, compagnia mediatica globale dedicata ai contenuti che uniscono l’arte e l’attivismo per creare un cambiamento positivo, GiantPictures, distributore digitale che collabora con studios e registi per lanciare film e serie su tutte le principali piattaforme di streaming, ROCO Films legata alla distribuzione di film documentari a livello globale con una divisione educativa.

Si aggiunge anche Think-Film Impact Production, società europea di mediazione d’impatto con competenze specialistiche nell’intersezione tra arte e giustizia sociale

Il lavoro ha avuto la collaborazione di new cleo, società innovatrice nel campo dell’energia nucleare che progetta ed installa reattori piccoli e modulari (SMR), in grado di estrarre energia dagli scarti dei reattori convenzionali, come plutonio ed uranio impoverito, garantendo altissimi livelli di sicurezza e bassi consti manutentivi.

<Barbara Tassara>


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