Fondazione Arnaldo Pomodoro e Fondazione ICA Milano annunciano i cinque finalisti del Premio Arnaldo Pomodoro per la Scultura, giunto all’ottava edizione, che esporranno in una collettiva nella primavera del 2026 durante la quale verrà decretato il vincitore dei 30.000 euro messi in palio grazie allo sponsor Venini del gruppo Damiani.
“Sostenere il talento e la creatività delle nuove generazioni è un valore fondamentale per Venini – dichiara Silvia Damiani, vicepresidente del Gruppo Damiani e presidente di Venini – che da oltre un secolo intreccia tradizione e innovazione attraverso la lavorazione del vetro. La nostra collaborazione con la Fondazione Arnaldo Pomodoro si inserisce in questo percorso, promuovendo un dialogo tra arti e mestieri e dando spazio a visioni inedite nel panorama della scultura contemporanea”.
Fondazione Arnaldo Pomodoro, istituita nel 1995 per volontà dell’artista Arnaldo Pomodoro, sostiene la creatività dei giovani artisti contemporanei, italiani ed internazionali, con un Premio Premio per la Scultura (creato nel 2006) destinato alle migliori proposte espressive e intellettuali del settore.
La partenrship con Fondazione ICA Milano – Istituto Contemporaneo per le Arti – amplifica la convergenza di diverse forze dal mondo dell’arte, come artisti, collezionisti, professionisti del settore, e presta la sua sede alla mostra collettiva finale dei candidati 2025-26, curata da Federico Giani e Chiara Nuzzi.
Di età compresa tra i 25 e i 45 anni, senza alcun limite nell’uso dei materiali e strumenti o nella scelta dei linguaggi espressivi, i cinque selezionati sono: Bronwyn Katz, Dan Lie, Công Tùng Trương, Luana Vitra e Ji Yu.
Ogni finalista esporrà una nuova opera, giudicata durante l’opening della mostra collettiva del 2026 dalla giuria presieduta da Anne Reeve, curatrice presso Hirshhorn Museum and Sculpture Garden a Washington, e composta dal cristico dell’arte e curatore di Fondazione Arnaldo Pomodoro, Federico Giani, da Sohrab Mohebbi, direttore dello Sculpture Center di New York, da Julia Morandeira Arrizabalaga, direttore degli studi del Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía, e da Chiara Nuzzi, curatrice, autrice e direttore editoriale di Fondazione ICA Milano.
La prima finalista è Bronwyn Katz, nata a Kimberley, in Sudafrica, trasferitasi a Città del Capo dove vive ed esplora materiali di recupero e oggetti quotidiani in realzione con lo spazio e i modi nei quali possono essere reimmaginati e trasformati. L’approccio di Katz alla scultura collega i temi della memoria e della resilienza, in dialogo con le forme indigene di arte astratta dell’Africa meridionale.
Il lavoro di Dan Lie Dan, che attualmente vive a Berlino, celebra i cicli naturali di trasformazione e i moltepplici rapporti di interdipendenti che strutturano gli ecosistemi, portando in secondo piano le soggettività umane. I suoi ‘esseri altri-da-umani’, come batteri, funghi, piante, animali, minerali, spiriti e antenati, diventano opere site – and time – specific da vivere attraverso canali multisensoriali.
Công Tùng Trương arriva da Ho Chi Minh City, in Vietnam, cresciuto fra le diverse comunità etniche degli altopiani centrali e poi laureato in Belle Arti con specializzazione in pittura su lacca. La sua ricerca spazia dalla scienza alla cosmologia, dalla filosofia agli studi ambientali, utilizzando diversi media, tra cui video, installazioni, pittura e oggetti trovati, a rappresentare le trasformazioni culturali e geopolitiche indotte dalla modernizzazione.
Dal Brasile e lo stato di MinasGerais, arriva Luana Vitra, cresciuta in mezzo a monumentali paesaggi naturali profondamente modellati dall’attività mineraria industriale. Da qui la scelta, fin da piccola, di sperimentare le diverse manifestazioni del ferro e della fuliggine, esplorandone la parte psico-emotiva, gli oggetti e simboli universali, i temi poetici ma anche le questioni politiche.
Il quinto scultore selezionato, Ji Yu, diplomata presso il Dipartimento di Scultura, College of Art della Shanghai University, unisce installazioni, sculture, performance e video, aggiungendo narrazioni geografiche e storiche. L’immateriale e l’intangibile si fondono con l’esistenza concreta e con idee sviluppate nel tempo, nello spazio e attraverso il movimento. Selezionata per il premio Hugo Boss Prize Asia, è stata nominata per il prestigioso Sigg Prize.
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