Napapijri, presente a Milano con una serie di iniziative e collaborazioni con artisti e istituzioni locali volte a sostenere un approccio più verde alla vita urbana, presenta tre opere di artisti visivi – Camilla Falsini, Giorgio Bartocci e Moneyless (Teo Pirisi) –riprodotte su tre “Futurewear Walls” con Airlite, una vernice speciale che riduce gli agenti inquinanti trasformandoli in sali minerali innocui, in mostra in Viale Padova, Corso di Porta Garibaldi e Corso di Porta Romana.
Il marchio di casualwear, nato nel 1987 all’ombra della vetta più alta d’Europa, il Monte Bianco, si muove da sempre fra qualità di design, sostenibilità e innovazione, oggi parte del Gruppo VF.
In collezione, capi che seguono la medesima filosofia: giacche Superlight (senza pelliccia e piume), maglie ‘intelligenti’ Ze-Knit che seguono la mappatura del corpo, capospalla Infinity riciclabili al 100% in tessuto Econyl derivato da reti da pesca e altri materiali di scarto.
Vicki Bohlbro, senior Marketing director di Napapijri, spiega che la salvaguardia della natura è in cima alla agenda del brand, e insieme a Rob Taylor, senior manager Marketing & Communications, e Bhavesh Naik, senior director Product, Innovation and Sourcing, sono il team responsabile della promozione dei valori del brand nel mondo.
<Barbara Tassara>

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