ART DISCOVER

‘2+2=5’, le geometrie non convenzionali di Franco Mazzucchelli

Fino al 12 aprile 2025, presso la sede del polo assicurativo Crèdit Agricole in corso di Porta Vigentina 9 a Milano, si potrà ammirare ‘2+2=5’ ovvero le geometrie non convenzionali le geometrie non convenzionali del maestro milanese Franco Mazzucchelli.

Un viaggio alla scoperta di diciotto opere inedite dell’artista entrato a far parte della prestigiosa collezione del Centre Pompidou di Parigi e già celebrato da due biennali di Venezia, fsmoso per i suoi giocosi gonfiabili in pvc che interagiscono con l’ambiente e con le persone.

Lo spettatore può perdersi nelle circonferenze inscritte nei quadrati, lasciarsi confondere da luci e forme, liberamente esposte negli spazi, sotto la curatela di Sabino Maria Frassà, in un percorso visionario che intende sovvertire le regole della percezione e i limiti del razionale, invitando a riflettere sulla natura mutevole della realtà e sul ruolo dell’arte come strumento per esplorare nuovi modi di pensare e vivere.

L’inedita geometria proposta da Mazzucchelli è un insieme di chiari e scuri indefinibili, resi attraverso colori cangianti metallici che, variando con la luce dal nero al viola al verde, impediscono una definizione univoca e dove le rette parallele si incontrano in un tutto diventa relativo e tutto può essere messo in discussione.

La geometria è ciò che da sempre mi ha ispirato di più e in cui ho trovato conforto. Spirali, coni, sfere, cubi, cerchi, quadrati e linee sono elementi costitutivi ripetuti all’infinito, arrivando poi all’idea di proporre la possibilità di superarli o almeno ripensarli”.

Nato a Milano nel 1939, Franco Mazzucchelli si diploma in pittura e in scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera.

La sua carriera è segnata da importanti partecipazioni, tra cui la Biennale di Venezia nel 1976 e nel 2024, l’11ª Quadriennale di Roma nel 1986, dove porta esempio della sua sperimentazione pionieristica sui materiali plastici e su imponenti strutture gonfiabili, concepite per divertire e poi essere abbandonate, enfatizzando la contaminazione tra scultura e spazio circostante.

Nella seconda metà degli anni Settanta, le sculture gonfiabili in PVC evolvono in strutture aeree in polietilene, pensate per coinvolgere i visitatori invitandoli a entrare all’interno delle installazioni, rendendoli parte integrante dell’opera.

Parallelamente alla sua attività espositiva, ha ricoperto il ruolo di docente presso l’Accademia di Brera, contribuendo in modo significativo alla formazione di nuove generazioni di artisti.

L’ingresso alla mostra è gratuito, assaporando lo speciale connubio tra arte e finanza promosso da Gruppo Crédit Agricole, impegnato da anni nella promozione culturale.

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