L’azienda tessile e produttrice di abbigliamento Reda di Biella è la prima italiana e, tra le prime al mondo, ad ottenere la certificazione B Corporation sulla sostenibilità sociale ed ambientale. Anche Rewoolution, il brand activewear di Reda pensato per le divise tecnico-sportive e per il tempo libero sono da ora certificate, dopo aver superato positivamente un rigoroso processo di valutazione e controllo su tutte le funzioni aziendali di governance, relazione con i dipendenti, relazione con i clienti, ruolo dell’azienda nella comunità, sostenibilità ambientale, processi e prodotti.
“È fondamentale che le aziende diventino sempre più il luogo in cui, oltre a creare utili, si condividono e veicolano valori, visioni e progetti” – afferma Ercole Botto Poala, CEO di Successori Reda S.p.A. e prosegue: – “Siamo orgogliosi che Reda sia la prima azienda tessile in Italia ad adottare il modello B Corporation, a riprova del suo concreto impegno verso le persone e l’ambiente”.
Il lanificio Gruppo Reda dimostra che fare impresa in modo sostenibile produce profitto e, allo stesso tempo, genera un impatto positivo sulle persone e sull’ambiente.
Con occasioni concerete per ripensare il welfare aziendale, la formazione per i dipendenti, l’avanguardia nella sicurezza, l’applicazione dello Smart Working e l’istituzione dei ‘Buddies’ che sono un gruppo di dipendenti in affiancamento dei nuovi assunti e sulle nuove iniziative aziendali.
A livello di tutela dell’ambiente, Reda monitora tutte le fasi della filiera produttiva dal vello al tessuto, prediligendo l’acquisto di lane Merino certificate SustainaWOOL e ZQ e attua protocolli che certificano quali e quanti sono gli impatti generati dall’azienda per dar vita ai propri tessuti. Inoltre, nello stabilimento viene prodotta energia con fonti rinnovabili tramite il fotovoltaico, vengono riciclati tutti gli scarti e vengono realizzati nuovi tessuti con i sottoprodotti, come nel caso della flanella cardata riciclata.
Fondato nel 1865, lo storico lanificio gestisce e controlla direttamente tutta la filiera produttiva, i disegni sartoriali, la ricerca e l’innovazione tecnologica volte a trovare soluzioni all’avanguardia che permettano di realizzare tessuti performanti il dipartimento di ‘Ricerca e Sviluppo’ interno.
<Barbara Tassara>

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