L’intramontabile denim, arrivato in Europa già nel XVI secolo proprio attraverso il porto di Genova, tessuto estremamente resistente e versatile, prese il nome ‘blue-de-Genes’, cioè ‘blu di Genova’, da cui, poi, derivò la parola blue-jeans.
Dai marinai genovesi ai minatori, prima come simbolo dei ‘workwears’ / i lavoratori, poi sdoganato nella moda e a Hollywood dal visionario Levi Strauss, ed ancora come manifesto della ribellione giovanile negli Anni ‘60-’70.
Dagli Anni ’80, ogni fashion designer non ha mai mancato di creare dei pezzi couture, modificato in morbidezza, elasticità, trattamenti e particolari lavaggi, per poter avere un effetto invecchiato, usato o altri particolari effetti che rendono il tessuto davvero molto versatile.
Padrone incontrastato delle passerelle di moda della Primavera-Estate 2021, questa stagione il denim trionfa in tutte le sue declinazioni: spazio agli evergreen, ai 5 tasche a gamba dritta, i modelli a vita altissima, quelli ampi e a vita bassa, di colore blu scuro o in tessuto delavé, rifinito o sfrangiato.
Il jeans non sta solo sul podio come pantalone, ma si trasforma anche in abito, tuta, gonna, giacca e camicia in stile country o cittadino. Addirittura osa spalle slanciate in alcuni eleganti tailleur, viceversa esplora declinazioni morbide per il tempo libero.
Fino ad un grande ritorno, il denim bianco, ed è subito Estate.

Balmain

Ermenegildo Zegna XXX / Chloe

Etro / Phylosophy by Lorenzo Serafini

Alanui / Eleventy

Mango Denim total look

Gas Jeans

Fiorucci / Cos Denim

Boyish x Candiani Denim / Heart of Zeus

HTC Los Angeles / Tommy Jeans
<Cristina Prevosti>










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