DESIGN

Le novità e le lampade-icona firmate Flos

Flos, azienda internazionale di illuminazione residenziale e architetturale, ripropone rivisitazioni e assolute novità nel campo del design.

Fra le lampade adatte all’arredo interno, l’iconica lampada da terra e da tavolo

Chiara’ di Mario Bellini si presenta come un foglio di acciaio inox arrotolato a cilindro sormontato da un cappello luminoso mentre ‘Flauta’ di Patricia Urquiola si ispira alle forme degli organi e dei flauti terminando con un riflettore circolare in tre diversi formati e cromie personalizzabili.

Due progetti di Michael Anastassiades, la lampada da tavolo portatile e ricaricabile ‘Last Order’ la cui forma richiama la tipologia architettonica della colonna greca e il sistema di illuminazione a barre luminose orizzontali e verticali ‘Coordinates’ che forma strutture reticolari diverse adattabili all’ambiente.

Esce con una speciale riedizione 2020 la lampada ‘Diablo’ di Achille Castiglioni dall’affascinante meccanismo sali e scendi e con due coni, uno che alimenta la lampada e l’altro che la circonda, in nuove varianti cromatiche rosso ciliegia, castoro e bianco.

In edizione limitata, la lampada ‘da officina’ ‘Mayday Anniversary’ design di Konstantin Grcic caratterizzati da un sofisticato gancio/maniglia in alluminio pressofuso su cui sono incisi la firma del designer e il numero progressivo di serie.

Per illuminare gli esterni, scegliendo ‘Caule’ di Praticia Urquiola si evocano gli steli dei fiori in varie altezze, da terra e da parete, mentre il progetto ‘Heco’ di Nendo unisce una cornice sottile e metallica ad una sfera illuminata in un side-table o una lampada da terra integrate da cerniera concentrica che consente la quasi totale rotazione del piano d’appoggio.

In Vitro’ titola il progetto di Philippe Starck, lampada protetta da una sfera di vetro soffiato a modi lanterna che brilla magicamente, disponibile in versioni da terra, sospensione, soffitto e parete.

A seconda del posizionamento, ‘Wallstick’ e ‘Walkstick’ di Antonio Citterio rimandano all’idea di un tronchetto innestato di luci led orientabili  sull’asse verticale in modo da  raggiungere anche gli angoli più nascosti.

<Barbara Tassara>

 


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