Chiara Pasqualetti Johnson torna a editare un nuovo ritratto di una grande donna, la diva Marilyn, manoscritto pubblicato con oltre 120 immagini da White Star, casa editrice italiana fondata nel 1984 e specializzata in libri fotografici, arte, natura e lifestyle.
‘Marilyn. Dea. Diva. Donna’, chi è stata veramente la celebre ed eterna icona hollywoodiana?
Spiega la giornalista milanese, laureata in storia dell’arte, nella prefazione: “Chi era davvero Marilyn Monroe? Per cercarla, ho provato a guardare oltre i pregiudizi e mi sono imposta di raccontarla senza giudicarla. Per scorgere la vera Marilyn, occorre incrinare l’immagine della dea e quella della diva, lasciandosi sorprendere dalla donna che era. Intelligente, volitiva, piena di talento e dotata di uno straordinario senso dell’umorismo”.
Il volume illustrato di grande formato, pubblicato simultaneamente in sei edizioni internazionali (Italia, Spagna, Germania, Francia, UK, Usa, Lituania) propone un ritratto sorprendente della donna dietro al mito che ha incarnato un’idea di femminilità potente, autodeterminata, consapevole.
A quasi cento anni dalla sua nascita, Marilyn Monroe, gestiva look, pose, parole e silenzi come elementi di un copione che si scriveva da sola, interpretando di volta in volta, sensualità, vulnerabilità, ironia e seduzione.
“Troppo a lungo ci hanno fatto credere che Marilyn fosse solo un corpo. Ma chi la guarda davvero, scopre altro: una mente libera, una donna ironica. Più femminista di quanto il suo mondo fosse pronto ad ammettere. Marilyn è stata una performer dell’identità, un genio dell’autonarrazione, molto prima che si inventassero i social. Ha riscritto la femminilità a modo suo: sexy, certo, ma per scelta. Fragile, ma senza vergogna. Ambiziosa e intelligente”.
L’autrice che ha già raccontato altre icone del Novecento, da Coco Chanel e Frieda Kahlo, a Audrey Hepburn e Jacqueline Kennedy Onassis, va oltre la superficie scintillante del mito per far emergere la donna dietro la maschera, in tutta la sua complessità.
La Monroe ha anticipato di decenni la consapevolezza con cui le donne di oggi scelgono di raccontarsi e si fa ritrarre, nel suo racconto intimo e appassionato della sua vita, da grandi nomi della fotografia, come Ted Baron, Douglas Kirkland, Richard Miller, Philippe Halsman, Earl Theisen, Earl Leaf, Slim Aarons, Larry Barbier, Ed Feingersh, Milton Greene, Richard Avedon, Elliott Erwitt, Lawrence Schiller.
Ne esce un sunto di tutto il suo fascino sensuale e disarmante, dell’artista volitiva ed anche della bambina ferita e la pioniera che osò sfidare le regole di Hollywood e fondò pure una sua casa di produzione.
<editorial staff Wemagazine>
Photo credits: courtesy White Star edizioni – Chiara Pasqualetti Johnson book

COMMENTS ARE OFF THIS POST