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Narrazione fanta-scientifica di Hito Steyerl a Osservatorio Fondazione Prada

Osservatorio Fondazione Prada, situato in Galleria Vittorio Emanuele II a Milano, presenta la mostra The Island dell’artista tedesca Hito Steyerl, in programma dal 4 dicembre 2025 al 30 ottobre 2026, dove si intrecciano molteplici narrazioni sull’alimentazione, l’intelligenza artificiale, la crisi climatica e le pressioni politiche esercitate sulla comunità scientifica.

Accanto alle installazioni, il nuovo film realizzato appositamente per il progetto, insieme ad una serie di sculture, strutture e videointerviste.

L’idea all’origine dell’esposizione nasce da un aneddoto raccontato all’artista alcuni anni fa dal critico letterario e accademico Darko Suvin, autore dell’opera Le metamorfosi della fantascienza, pubblicata nel 1979, teorizzando creazioni di mondi paralleli anche nelle circostanze più avverse.

Hito Steyerl dichiara: “Sono rimasta profondamente affascinata da quella capacità d’invenzione che ha permesso alla fantascienza di nascere a partire da un evento estremamente critico. Ho capito che si poteva sviluppare questo concetto in modo visivo e  in The Island si assiste a continui passaggi tra multiple e alternative dimensioni spaziali e temporali e si conduce una narrazione che può estraniare dalla consueta percezione della realtà, combinando mondi opposti o contraddittori, mescolando finzione e dati scientifici”.

Sono quattro le narrazioni interconnesse – Lucciole, The Artificial Island, The Birth of Science Fiction e Flash! – prendendo protagonisti microorganismi di animali e piante delle galassie, passando dal Neolitico al futuro, dallo spazio filmico alla narrativa letteraria e poetica così come la cultura popolare, i fumetti e i contenuti generati dall’IA.

Le Lucciole introducono la presenza del plankton bioluminescente e la molecola organica della luciferina, studiata dallo scienziato giapponese Osamu Shimomura, premiato nel 2008 con il Nobel per la chimica insieme a Martin Chalfie e Roger Tsien per la scoperta e lo sviluppo della Proteina fluorescente verde (GFP, Green Fluorescent Protein).

In The Artificial Island si riflette sulla recente scoperta in Dalmazia di un’isola artificiale sommersa che risale al Neolitico, fatta nel 2021 dall’archeologo Mate Parica dell’Università di Zara, in Croazia.

L’eredità intellettuale del libro Le metamorfosi della fantascienza di Darko Suvin viene esposta nella sezione The Birth of Science Fiction, affrontata da una prospettiva politica e filosofica.

Si lega con il segmento Flash!, preso dal protagonista del fumetto di Flash Gordon, i ricordi e le intuizioni d’infanzia di Suvin, appassionato lettore.

Il secondo piano dell’Osservatorio ospita un ambiente cinematografico con poltrone rosse collocate su una piattaforma che richiama la forma dell’isola artificiale e un grande schermo che proietta il film di Hito Steyerl, contornati dalle sculture lignee.

La mostra è accompagnata da una pubblicazione illustrata della serie dei Quaderni, edita da Fondazione Prada, con conversazioni fra Hito Steyerl, il curatore Niccolò Gravina, il fisico Tommaso Calarco e la storica Sachi Shimomura, figlia di Osamu Shimomura.

<editorial staff Wemagazine>

Photo credits: courtesy Hito Steyerl, Andrew Kreps Gallery New York and Esther Schipper Berlin/Paris/Seoul – photo by Leon Kahane


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