Continuano le aperture dell’imprenditore Luca Guelfi, dopo il messicano Canteen, il vietnamita Saigon e la cucina giapponese di Shimokita, è il turno dell’ Oyster Bar, sempre in via Archimede a Milano al civico n.12.
Ispirato ai chioschi di ostriche e frutti di mare delle regioni francesi di Normandia e Bretagna, il nuovo concept di locale ha uno spazio raccolto e accogliente in cui si mangia e beve seduti o in piedi, rilassati su informali sgabelli attorno a un banco ad isola.
Esperti oystermen raccontano e accompagnano gli ospiti in una degustazione marina che spazia fra oltre 20 varietà di ostriche provenienti da tutto il mondo, frutti di mare, crostacei,
cannolicchi, percebes, ricci di mare, fasolari, cozze, tartufi di mare, clams americane, capesante, gamberi rossi, scampi, aragoste, astici blu, king crab e granciporro.
Piatti caldi e freddi a base di pesce come tartare, ceviche, caviale, carpacci, catalane, acciughe e qualche goloso dessert, accostati a vini e champagne di oltre 70 etichette internazionali e nazionali attentamente selezionate, liquori Premium e cocktail, per degustare i sapori del mare.
Il design d’interni è restaurato nel pavimento in legno antico dal maestro Carlo Apollo di API Antichi Pavimenti Italiani, le lampade/lanterne sono disegnate da Doriana e Massimiliano Fuksas e realizzate da Venini. La luce della grande lavagna luminosa appesa in stile cinema americano elenca il menù del giorno contrasta con le pareti in cemento grezzo e mattoni a vista, le boiserie e le piastrelle nere in stile metrò parigina.
Il locale, aperto dalle 12 alle 15 e dalle 19 alle 24, sette giorni su sette, offre pranzi veloci, aperitivi, cena o dopocena, in modo gustosamente informale e democratico anche nei prezzi.
<Barbara Tassara>

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