ART DISCOVER

Performance acustiche e installazioni di Tarek Atoui

Pirelli HangarBicocca, fondazione no profit dedicata alla produzione e alla promozione dell’arte contemporanea, voluta e sostenuta da Pirelli, presenta la mostra ‘Improvisation in 10 Days’ di Tarek Atoui, curata da Lucia Aspesi, in programma dal 6 febbraio al 20 luglio 2025.

All’interno degli spazi espositivi a sviluppo orizzontale, fra i più ampi d’Europa, dove vedere sempre anche l’opera permanente di Anselm Kiefer, I Sette Palazzi Celesti 2004-2015, una monumentale installazione costituita da sette torri in cemento armato, arriva la prima mostra mostra personale dell’artista e compositore elettroacustico libanese che vive e lavora a Parigi.

Tarek Atoui utilizza il medium del suono per innescare nel pubblico reazioni fisiche e intellettuali e sollecitare attività di percezione, esperienza e conoscenza attraverso installazioni, ambienti acustici complessi e performance collaborative.

Talora i suoni derivano da elementi naturali quali acqua, aria, pietra oppure bronzo, che assorbono il suono e lo restituiscono con sfumature inattese, abbinati a volte ad apparecchi elettronici e software, altresì svariare nuove tecnologie.

A Milano, la mia proposta è un omaggio all’improvvisazione – spiega l’artista – nella quale si esplorano le potenzialità compositive di uno spazio, mettendo in dialogo le connotazioni materiali, scultoree, architettoniche e relazionali delle opere con la natura immateriale dei suoni e i loro riverberi nei corpi e nelle cose”.

È la prima volta che Atoui concepisce una mostra come un vero e proprio dispositivo capace di evolversi e materializzarsi nel tempo in una certa situazione, innescando una relazione dinamica tra lo spazio, gli strumenti e le persone.

Non c’è ripetizione, non c’è un inizio e una fine nel senso di una composizione musicale o di una struttura che inizia e finisce. Ciò che si crea è un ciclo che è sempre in trasformazione e una relazione tra gli strumenti che è in continuo cambiamento”.

Il primo gruppo di lavori in mostra, Within (2013-in corso) è tra i progetti storici ideato e condotto da Atoui con una comunità di sordi, interrogandosi sull’atto dell’ascolto e del tono musicale come linguaggio di apprendimento.

Il secondo corpus di opere intitolato Waters’ Witness (2020-23) nasce da una ricerca condotta in collaborazione con il musicista e compositore Eric La Casa nei porti di Atene, Abu Dhabi, Beirut, Istanbul, Porto, Sydney e Singapore. Con diverse tecniche come microfoni subacquei e ambientali, i suoni di alcuni non-luoghi diventano il cuore pulsante delle città.

L’ultima installazione, The Rain (2023-in corso), è un ensamble di opere inedite dedicate alla pioggia che utilizzano tecniche tradizionali coreane usate per la creazione di tamburi, ceramiche e carta quali compositori di suoni associati ai quattro elementi, terra, acqua, fuoco e vento, in un processo che trasforma il ciclo dell’energia e stimola diverse esperienze di ascolto.

L’esposizione è accompagnata da una monografia pubblicata da Marsilio Editori sulla poetica della mostra in Pirelli HangarBicocca e sulle precedenti personali internazionali dell’artista, corredata da immagini ed anche illustrazioni di Goda Budvytyte.

Insieme al catalogo si può acquistare un set di vinili con le registrazioni delle attivazioni degli strumenti di Atoui da parte di diversi musicisti internazionali, tra cui Jad Atuoi, Nicolas Becker, Laure Boer, Gobu Drab, Susanna Gartmayer, Charbel Haber, Mazen Kerbaj, Eric La Casa, Boris Shershenkov, DJ Snif e Ziúr.

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