Una celebrazione mondiale per l’anniversario di K-Way, creato per la prima volta in Francia nel 1965 da Léon-Claude Duhamel come cerata antivento da potersi portare sempre dietro, ripiegata compatta, asciutta oppure bagnata, riducibile a forma di borsetta o marsupio da allacciare alla cintura.
Prima un successo francese, poi italiano, ottenuto negli ultimi anni dal Gruppo BasicNet dalla Famiglia Boglione (insieme anche ai marchi Kappa, Robe di Kappa, Jesus Jeans, Superga, Sabelt, Briko e Sebago), quotato alla Borsa italiana dal 1999, con supporto del fondo d’investimento londinese Permira.
Tanto diffuso quanto copiato, sulle pubblicità viene fatto scrivere le véritable, quello vero, conosciuto per la qualità del nylon tecnico, i colori audaci, la zip distintiva con le bande colorate, blu, gialla e arancione, e il cappuccio multicolore in pendant.
Fedele a sé stesso oppure reinterpretato in varianti più sofisticate e addiritura firmate da stilisti e case di prestigio come Marc Jacobs, Fendi, Saint Laurent, Comme des Garçons e Versace, il capo versatile si inserisce in ogni guardaroba e occasione, talora trasformato in piumino, parka o veste, con qualità reversibili e imbottiture speciali, sempre leggero e maneggevole, simbolo di libertà e di svago, di aria aperta e di movimento.
La mostra itinerante dedicatagli, in giro per gli stores e le metropoli, intitolata In Y/Our Life – The Hidden Side of Everyday Things, unisce moda, creatività e arte contemporanea, esposta con la partecipazione di altri marchi leggendari, tra i quali Chupa Chups, Post-it e Bic, che hanno in comune il fatto di aver lasciato il segno nella vita di tutti i giorni.
Accanto ad essa, esce il libro K-Way: Sei Decenni Di Stile e Innovazione, firmato da Pascal Monfort ed edito da Le Cherche Midi, che narra l’intero racconto, dalle origini ai giorni attuali.
<editorial staff Wemagazine>

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