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Slow Food Editore presenta Osterie d’Italia 2024

Slow Food Editore presenta Osterie d’Italia 2024, la guida che raccoglie le Chiocciole che segnalano i presidi che meglio rappresentano e conservano il patrimonio gastronomico italiano.

Alla sua trentaquattresima edizione, la guida – disponibile on line e in versione cartacea – recensisce oltre 1750 locali di cucina territoriale e accoglienza genuina da parte di osterie, trattorie, locali e ristoranti del mangiarbere all’italiana.

Le novità dell’edizione 2024 mettono in evidenza maggiori tipologie di accoglienza, agriturismi, enoteche con cucina, pastifici, pub e gastronomie attenti al territorio e alla selezione e divulgazione di materie prime d’eccellenza.

Il trend di solidità e crescita del modello osteria, già notato nell’edizione precedente, trova conferma anche quest’anno: sono ben 163 i nuovi indirizzi inseriti in guida, a testimonianza di un settore ristorativo in fermento e di una nuova generazione di osti e ostesse sempre più folta, che contribuisce in maniera decisiva a tratteggiare i contorni dell’identità dell’osteria, sia nel caso di chi prende il testimone della tradizione di famiglia, sia di chi sceglie di aprire ex-novo un locale con questa impronta stilistica e valoriale.

La Campania è sempre la regione con il maggior numero di locali chiocciolati (39), seguita dalla Toscana (28) e dal Piemonte (26).

Carlo Bogliotti, amministratore delegato di Slow Food Editore, afferma:

La guida Osterie d’Italia è un romanzo italiano che racconta il Paese. Nelle sue pagine non ci sono classifiche o giudizi, ma storie: leggendo le schede dei ristoranti segnalati sembra di essere seduti ai loro tavoli. I dati testimoniano inoltre la qualità di questa pubblicazione bestseller che, per il secondo anno consecutivo, ha superato la guida Michelin nelle vendite in libreria”.

Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia, rimarca: “Osterie d’Italia è un prodotto editoriale, ma anche un progetto associativo. Lo dimostra il fatto che tanti dei cuochi segnalati aderiscono all’Alleanza Slow Food quali ambasciatori del mondo produttivo di qualità. Perché scelgono di rifornirsi da contadini, allevatori, casari territoriali o che difendono la biodiversità”.

Per i premi speciali, il Miglior Oste è XFood a San Vito dei Normanni (BR), un’osteria la cui accoglienza parte dai componenti della brigata quanto dell’impresa.

Il premio Miglior Carta dei Vini va a Trattoria di Campagna a Sarre (AO), cantina ampia, variegata e coerente, in cui il territorio è messo in mostra con doverosa attenzione e il resto d’Italia viene raccontato in profondità e senza scorciatoie, alla ricerca del meglio.

Gianmarco Casadei di Piccola Osteria Tera a Sogliano al Rubicone (FC) è l’esempio giovane della nuova accoglienza, il cui racconto è in grado di filtrare e, allo stesso tempo, omaggiare, la storia di famiglia ai fornelli.

Il Premio Miglior Novità è stato consegnato all’Antica Trattoria del Gallo a Gaggiano (MI), a celebrare il lavoro solidissimo di questo classico della cucina lombarda dove la materia prima è portata ai loro massimi livelli.

Ginger People&Food di Agrigento si è aggiudicato Il premio Miglior Interpretazione della Cucina Regionale, risultando in una mescolanza di sapori e popoli nell’identità siciliana.

Il premio Miglior Dispensa è stato consegnato a Da Maria, Fano (PU), per l’attenzione e la cura della dispensa marina che è diventata una scelta di vita: se il pesce fresco che desidera non arriva al mattino, Maria non apre.

Me’ Cumpari Turiddu di Catania riceve Il Premio Selezione Bere Bene per la sua carta della mixology e degli amari, un mix di sapori e maestranze da ogni angolo della Sicilia.

<Barbara Tassara>


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