Studio Job negli spazi di Dilmos ha portato le sue opere di design artistico e ironico tratte dal tema ‘Golden Years / Acta Est Fabula’’, una serie di sculture iconiche che ripercorrono la carriera del designer Job Smeets che dichiara: “Ogni volta che creo una mostra o una nuova collezione, ho bisogno di andare sempre più in profondità per sorprendermi; mi costa così tanto che questa volta sono quasi andato troppo oltre”.
Golden Years dipana uno scintillante regno di opulenza con creazioni surrealiste meticolosamente realizzate a mano in bronzo lucido, mentre con Acta Est Fabula tenta di rispondere alla domanda ‘Lo spettacolo del design è finito o c’è ancora qualcosa da dire?’.
A tal quesito, la seduta a forma di bara ‘Curved Chair’(1998), ricavata da un’unica quercia caduta, risponde con una visione cruda del tempo che passa inevitabilmente. Con un simbolismo surreale intessuto nelle sculture, Job Smeets invita a riflettere sulla fragilità del tempo e sulla incessante marcia verso l’ignoto.
“L’atmosfera che ho voluto rappresentare è quella dell’attimo prima del temporale, il campanello d’allarme degli animali inquieti. Prevedo che la storia finirà, come del resto finisce ogni storia. Prima ci attira con la sua brillante bellezza fatta di bronzo lucido, facendo poi scoprire un lato più oscuro”.
<editorial staff Wemagazine>

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