Clint Eastwood, leggenda del gotha hollywoodiano, si racconta in un libro al giornalista Jean-Paul Chaillet che l’ha osservato sui set cinematografici e che nel tempo è diventata una consuetudine all’insegna della confidenza, come si legge dalle pagine di questo volume edito da Gremese.
Distillando il meglio degli appunti presi nel corso degli anni, Chaillet riporta ai lettori impressioni, aneddoti e retroscena relativi ad alcuni di quei film raccontati nel dettaglio, dando voce all’attore attraverso le numerose conversazioni avute.
Dagli inizi negli anni Cinquanta ai western, i metodi di lavoro e gli artisti con i quali ha collaborato (Sergio Leone, Alfred Hitchcock, Don Siegel, William Holden, Steve McQueen), fino alle sue passioni, fra le quali il jazz e il golf.
Oltre ai personali antidoti sull’età che avanza e le sue impressioni sulla Hollywood odierna.
Alle parole di Eastwood, si affiancano le testimonianze di alcune delle star che hanno lavorato con lui, come Bradley Cooper, Matt Damon, Leonardo DiCaprio, Angelina Jolie, Tom Hanks, Morgan Freeman.
“Mi chiamo Clint. È stata una cavalcata meravigliosa e ho avuto un cavallo meraviglioso”.
Inizia così il libro che esce in occasione del 95° compleanno dell’attore, regista e produttore cinematografico Clint Eastwood, un ritratto umano e professionale fuori dagli schemi, che riporta il dialogo profondo e spesso sorprendente di una leggenda schiva che si racconta con rara sincerità.
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