Dal 31 Marzo al 22 Agosto 2022, gli artisti, il danese Michael Elmgreen e il norvegese Ingar Dragset, in coppia artistica dal 1995, riprendono le loro mostre personali in giro per il mondo proprio da Fondazione Prada Milano con ‘Useless Bodies?’.
La domanda raccoglie una delle indagini tematiche più estese mai realizzate dalla Fondazione sulla condizione del corpo nell’era post-industriale e il suo mutamento in ogni aspetto della vita: dalle condizioni di lavoro, alla salute fino alle relazioni interpersonali e al modo in cui registriamo le informazioni.
Come hanno dichiarato Elmgreen & Dragset, “I nostri corpi non sono più i soggetti attivi delle nostre esistenze. Diversamente da quanto accadeva nell’era industriale, oggi non generano più valore all’interno degli avanzati meccanismi produttivi tipici della società contemporanea. Si potrebbe addirittura affermare che le nostre identità fisiche siano diventate più un ostacolo che un vantaggio. Oggi i dati vengono raccolti e venduti alle Big Tech e rivenduti come dominio pubblico.”
Le installazioni immersive riproducono le diverse interpretazioni del corpo umano attraverso la pratica scultorea degli artisti, in un dialogo tra antico e contemporaneo,
offrendo diverse soluzioni innovative per “risolvere il problema del corpo imperfetto”.
Altre opere si configurano come sottili alterazioni di oggetti di uso quotidiano che diventano inutilizzabili per i loro scopi usuali e spingono il visitatore a ripensare l’ordinario ed enfatizzano il modo in cui ognuno mette in discussione i meccanismi di sorveglianza tipici degli spazi pubblici.
Un volume di 500 pagine dal titolo ‘Useless Bodies?’ edito da Fondazione Prada, accompagnerà e presenterà un’estensione tematica della mostra, con raccolte di testi scritti attraverso molteplici prospettive e autori, tra filosofi, artisti, scrittori, scienziati e pensatori che indagano le mutevoli percezioni del corpo e la sua condizione nel nostro presente.
<Barbara Tassara>

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