DESIGN

I volti frammentati di Daniel Arsham e i decori di Autoban e Ashley Hicks

Da Bisazza, leader mondiale nella produzione di mosaici in vetro per la decorazione di interni ed esterni, in via Solferino 22 a Milano arriva l’artista americano Daniel Arsham insieme con i nuovi decori disegnati dallo studio Autoban (fondato da Seyhan Özdemir Sarper e Sefer Çağlar.) e dal designer inglese Ashley Hicks.

In occasione della Milano Design Week, in anteprima il segno creativo di uno degli artisti contemporanei più significativi a livello internazionale, le cui opere saranno esposte anche all’interno di una mostra allestita presso la Chiesa Santa Caterina a Venezia in occasione della Biennale Arte.

Arsham firma due opere a tiratura limitata, Fractured Idols I Mosaic e Fractured Idols VI Mosaic, realizzate in mosaico di vetro in tecnica digitale, raffiguranti ciascuno un volto diviso in due: da un lato una scultura classica, dall’altro un personaggio dei manga.

I due visi incompiuti sono gli idoli fratturati e frammentati, spesso ricorrenti nella poetica dell’artista newyorkese, secondo l’interpretazione di costante incompletezza e fragilità dell’essere umano, come spiega.

Il mio lavoro ha sempre preso in considerazione il concetto di storia e di luoghi dove il passato e il futuro si incontrano. La maestria artigianale e la creatività di Bisazza sono in linea con questi temi. Ispirato dal perfetto connubio tra tradizione e innovazione, ho immaginato la metamorfosi della mia visione artistica nel mondo di Bisazza. Questa collaborazione testimonia le possibilità di fondersi di due universi di creatività che oltrepassano i confini e ridefiniscono l’espressione artistica attraverso arte, design e funzionalità”.

Altri nuovi decori per le Collezioni Marmosaico e Marmo sono intepretatsi da Ashley Hicks con i tre temi Haddon, Eltham e Alma Tadema, da disegni di tessuti siriani del XIV secolo e l’Art Déco degli anni 30’.

Lo studio di architettura Autoban firma invece i decori Mesh e Padlock per la Collezione Marmo e Bliss e Beatper quella Marmosaico, incroci di segni geometrici ripetuti per dare senso di movimento e continuità sulle superfici.

<editorial staff Wemagazine>


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