Con la scusa del 14 Febbrario 2023, San Valentino, segnaliamo cocktail signature, menù green, a base di prelibatezze di pesce e carne o della tradizione italiana, per una raccolta di indirizzi romantici in città dove celebrare una cena intima.
Quadri Bistrot, aperto da pochi mesi dallo chef Riccardo Quadri in via Solferino 48, accoglie nel suo lounge bar con salotto e i suoi cocktail signature da gustare con dei menù dedicati oppure prima di scendere nel piano sottostante a cena nel ristorante gourmet. Dalla tradizione, in cui non può mancare il risotto allo zafferano, la pasta nostrana e la costoletta alla milanese, si passa ai piatti delle eccellenze ittiche o della carne, oppure ai finger food.
La sera del 14 Febbraio, il cocktail bar punta su finger food, una selezione di salumi e formaggi e un risotto vongole e zafferano, seguito dal dolce ai lamponi. Per il percorso degustazione di San Valentino al ristorante lo chef ha una carta guidata che include uovo al caviale, tonno rosso crudo in salsa di cocco, ravioli croccanti, riso di zucca con tartufo, agnello con carciofi. La materia prima è esaltata da tecniche di cottura ispirate alla scuola francese e accostamenti particolari che sanno incuriosire e sorprendere, firmati da uno chef svizzero che ha già maturato molta esperienza, citando nomi come Bernard Fournier, Yannick Alléno e Carlo Cracco.
Mirò Osteria del Cinema Anteo è un indirizzo inaspettato e colto per condividere la serata dell’amore, come dice la frase “Le scene più belle accadono attorno a un tavolo”. Si parte con gli amuse bouche e poi un piatto iconico cinematografico, un unico spaghettone con meatballs da mangiare insieme proprio come i personaggi di Lilli e il Vagabondo.
Nella sua versione originale, l’osteria nasce nel 1997, contemporaneamente a una delle ristrutturazioni più importanti del cinema Anteo, oggi inclusiva di un giardino e un ambiente di design dove si respira la passione per il cinema d’autore. I piatti sono i protagonisti di questa sceneggiatura fatta di stagionalità, qualità e creatività, preparati a mano come si fa con gli amici e pronti a stappare una bottiglia. Il giardino di verdure si chiama Alice in Wonderland mentre Shrek è la zuppa di cipolle gratinata. Altro piatto richiesto è la Norma avvelenata, spaghetti alla chitarra con pomodoro, melanzana e ricotta salata.
Da poco inaugurato, Rivington è il primo ristorante in città di ispirazione newyorkese, affacciato con ampie vetrate a tutt’altezza sui grattacieli di Porta Nuova, all’interno di Hyatt Centric Milan Centrale. Atmosfera jazzy, lume di candela, ritratti di personaggi italo-americani che hanno contribuito a rendere grande la Grande Mela e le degustazioni di chef Guglielmo Giudice, dai sapori audaci e iconici rivisitati in chiave moderna.
Non mancano i crudi dal Raw Bar e le famose Oyster Rockefeller, cotte al vapore e servite con spinaci e formaggio pecorino; l’insalata alla Waldorf con aggiunta di gorgonzola, la steak tartare preparata al tavolo o il tipico Surf & Turf (filetto mignon abbinato all’aragosta), alternative alla Dover Sole à la meunière e all’hamburger Vanderbilt, sintesi dei cheeseburger più famosi.
A San Valentino si può scegliere anche di fermarsi la notte e godersi, al risveglio, due ore nell’area spa, con idromassaggio, sauna, bagno di vapore, grotta di sale e docce sensoriali.
Parte del mondo moda e lifestyle Trussardi, riaprono il Caffè e il Ristorante in piazza della Scala a Milano. La maison annuncia la partnership con lo chef stellato Giancarlo Perbellini per dare vita a due nuove esperienze culinarie a Palazzo Trussardi Alla Scala, entrambe con un approccio innovativo in cucina, che pone stagionalità e territorio al centro della sua filosofia.
Il Café Trussardi by Giancarlo Perbellini regala un’esperienza culinaria informale e contemporanea, dove si colloca anche la pasticceria firmata, aggiungendovi il dehors esterno con giardino verticale sospeso. In stagione nel menù ci sono i Passatelli in brodo di scampi e daikon arrosto, il Riso al salto e ragù alla bolognese, l’Uovo in vetro, l’Hamburger di scampi e il Baccalà sfogliato.
Il Ristorante Trussardi by Giancarlo Perbellini sarà caratterizzato da una rivisitazione in chiave contemporanea della tradizionale osteria italiana, una attenta combinazione di precisione e tecnica con immaginazione e memoria. Al Menù Degustazione di cinque portate, si abbinano altri percorsi a scelta, da due o tre piatti e quello ad hoc per San Valentino: un flute di Champagne e il benvenuto dalla cucina, gli antipasti, i Ravioli alle seppie, il Vitello al marsala e tamarindo e il dessert, chiamato ‘i Divertimenti di San Valentino’.
Altro brand moda, specializzato in hotellerie di lusso con l’etichetta Lungarno Collection, apre Portrait Milano, ispirato agli altri due signature Ferragamo di Firenze e Roma, eppure con una peculiarità tutta meneghina. Progettato all’interno di un antico Seminario in corso Venezia, l’hotel 5 stelle porge la vista alla grande loggia porticata, ai giardini interni ed esterni e alle esperienze gourmand.
Il primo ristorante ad aprire è 10_11 (Ten_Eleven, pronunciato all’inglese) in stile casual dining, volto ad esaltare la qualità e la tradizione che richiamano alla mente ricordi di giornate di festa in famiglia, serviti con piatti da portata e zuppiere posti al centro della tavola. Ai fornelli, l’executive chef Alberto Quadrio, supportato dal coach pluristellato Andrea Ribaldone, e da esperienze d’alta cucina con Yoshihiro Narisawa a Tokyo, Oriol Castro a Barcellona, Rasmus Kofoed al Geranium di Copenaghen, Pietro Leeman, Norbert Niederkofler e Alain Ducasse, il gotha insomma dell’alta ristorazione.
Insieme a lui, il pastry chef Cesare Murzilli che sforna dolci e torte, alle mele, al cioccolato, il tiramisù con lo zafferano, i mini babà o l’amor polenta, tutti da assaggiare.
Il break di San Valentino include una cena a quattro portate (tartare di ombrina e carciofi ripieni, fusilloni allo zafferano e gamberi crudi, faraona ripiena e dolce al lampone e cioccolato), vini abbinati e musica dal vivo al Ristorante 10_11, prima colazione servita in camera e due ingressi della validità di un anno per visitare la Pinacoteca di Brera.
Al bar, altro perno centrale dove sedersi al bancone o nei magnifici salottini della library, si discute di mixologia con il bartender Andrea Maugeri, intento a far riscoprire ingredienti dimenticati o ancestrali. In carta, fra gli altri, si trovano il mitico Ambrogino (preparato con Rarbaro Zucca, Bitter Campari e ammorbidito dalla vaniglia), lo Spritz 10_11 (servito in tambler alto con miscela di Savoia Americano, liquore al pomplemo e bollicine), la Giostra d’alcol (una ricetta signature ereditata dal Futurismo) e gli analcolici da bere ‘Senza Pensieri’.
La Festa degli Innamorati si celebra anche al Visionnaire Bistrot, all’interno di Visionnaire Design Gallery in piazza Cavour a Milano, originale food concept firmato dallo chef Filippo Gozzoli. La convivialità è parte degli abbinamenti inediti fatti con materie prime della tradizione italiana, una cucina gustosa e fantasiosa all’insegna del gusto intenso e pieno dell’umami.
Il menù si apre con un’entrée vegetale, il Carciofo alle erbe con fonduta di caciocavallo e nepitella, segue l’antipasto affidato alla Tartare di scampo con radicchio tardivo, burro di arachidi e patanegra. Anche il primo è a base di pesce e rivisita il Raviolo del plin della tradizione piemontese con i gamberi, un sughetto di crostacei, burrata e cedro candito. Trancio di ombrina alla plancia, puntarelle alla romana e il dolce finale di Millefoglie allo Strega e fragole chiudono la cena d’amore accompagnata da musica dal vivo.
Cactus Kitchen & Bar, l’ingegnoso ristorante Bio e Healthy food, rispondere alle esigenze di chi predilige uno stile di vita salutare e un’alimentazione sana ma molto gustosa. Il locale gestito dallo chef Alessio Sebastiani, che firma piatti fusion, dopo anni di esperienza presso i più raffinati ristoranti d’Europa, Inghilterra e Stati Uniti, ha la mission di far vivere agli ospiti un’esperienza totalmente nuova, creando curiosità e stupore su quanto possa essere delizioso il cibo genuino.
Partendo dal nome Cactus, passando per le divise colorate di verde dello staff e sino ad arrivare ai piatti del locale totalmente green, vegetali o di pesce, la ristorazione segue il principio etico basato sulla sostenibilità e su materie prime a Km 0, presi da fornitori che condividono la stessa filosofia.
La linea di pasticceria è affidata a Eva Galimberti, che nutre una grande passione per il mondo della frutta e per la natura, con esperienze nella pasticceria siciliana, nella cioccolateria internazionale e nell’alta ristorazione.
Green e innovativo, il locale merita di conoscere la sua magia in cucina e nei cocktail, prendendo ad esempio dal menù, goduriose vellutate e sfiziosi Ramen, il Raviolo di gambero rosso e il crudo di Salmerino o il Tataki di Salmone.
Da assaggiare il cocktail omonimo fresco e piccante (a base di Shiso gin, sage syrup, cardamom bitter, absinthe ginger beer, lime), oppure il fruttato Lady Varese (con Cordiale alla pera, rum agricolo, succo di lime), lo speziato Pumpkin Pump (un mix fra Rum scuro, estratto di zucca, cannella) e l’avvolgente Mr Milano ( che unisce Bitter fusetti, bulleit rye, vermouth infuso al cioccolato fondente, honey).
Fra gli indirizzi più cool, Langosteria celebra il fine dining nato in Italia che punta costantemente all’eccellenza, selezionando ingredienti da ogni parte del mondo. Milano con quattro insegne, Parigi, la baia di Paraggi a Portofino e la terrazza sulle piste del Corviglia a St. Moritz, replicano la filosofia dell’imprenditoreEnrico Buonocore, format punto di riferimento per la ristorazione internazionale.
In cattedra, la regina dei crostacei, l’Aragosta al vapore con pinzimonio di verdure, il King Crabcon sette ingredienti (di cui uno segreto), le Linguine con bottarga di tonno e crudo di scampi al lime, gli Spaghetti affumicati con aragosta e limone di Amalfi, il combo Tartare di scampi e foie gras con riduzione di Sauternes.
Si ponno prenotare anche in private dining, per avere un ambiente più intimo e privato, oppure ordinare a casa con Langosteria Espressa o servizio take-away, addirittura avere uno chef privato a casa e il suo team per il servizio. Al menù si aggiungono le portate cucinate con aggiunta di Caviar Kaspia, nuovo partner, sempre disponibile anche online per l’acquisto.
Stendhal Milano organizza una serie di Cocktail Pairing e un esclusivo menù per ‘far perdere la testa’ il giorno di San Valentino, nella suggestiva cornice di Brera, in via Ancona 1, all’angolo con via San Marco.
Per iniziare a omaggiare la tradizione, ecco fiori di zucca ripieni di ricotta e pesto in abbinamento al Gin Rosa shakerato, cocktail caposaldo della milanesità. A seguire, un Risotto giallo Milano da degustare con Vermouth allo zafferano in infusione e poi il Vitello signature accompagnato al Negroni sbagliato.
Come sempre, è possibile degustare le proposte del ristorante dal menù à la carte, come i tipici mondeghili, la cotoletta e altri piatti invece internazionali, abbinati ai vini, seduti in una delle due sale interne con ampie vetrate, decorate con oggetti d’epoca, oppure nell’elegante Giardino d’inverno.
Da poco ampliato, Particolare Milano tiene molto alla carta dei vini e dello champagne, da gustare anche all’ora dell’aperitivo, negli spazi interni e nella veranda di via Gerolamo Tiraboschi al civico 5. Lo chef Andrea Cutillo ama definire la sua cucina semplice ma ricercata, attenta alla ricerca ed alla valorizzazione della materia prima che crea un menù in continuo mutamento e green, secondo la stagionalità e l’ispirazione.
Dalla carta incuriosiscono, la Tartare di gamberi, l’Uovo croccante all’amtriciana, il Risotto ai porcini e crudo di gambero, la pancia di maialino e il tiramisù Particolare. La struttura è stata pensata per essere camaleontica, in estate completamente aperta, in inverno per svelare l’esterno protetti nel Giardino Segreto del cortile milanese.
Motelombroso, indirizzo ai più sconosciuto, sul Naviglio Pavese, ha una sala nascosta, per massimo cinque ospiti, al secondo piano del ristorante dove è possibile cenare circondati da pareti di vino e dal neon con scritta ‘Amore A Ore’. Per l’occasione del 14 Febbraio, lo chef Nicola Bonora ha studiato uno speciale menu che ha posti limitatissimi.
Cinque portate, con un sommelier dedicato e la playlist musicale personalizzabile, vale l’attesa in lista, se la stanza dovesse essere disponibile, si viene contattati con le istruzioni, si arriva e si suona il campanello. Su richiesta è possibile aumentare le portate del menu degustazione, fino ad 8, e concordare un pairing di bevande.
La cucina cinese fine dining ha fra le sue insegne Ba Restaurant, dal ricco bagaglio di sapori e tradizioni millenarie e pioniere nella sperimentazione evoluta gastronomica. Le materie prime sono selezionate e di prima qualità, affidate alle mani di importanti chef asiatici, che compongono la vera cucina tipica cantonese, specializzandosi nei Dim Sum. Marco e Francesca Liu, mente e cuore del progetto di grande tradizione familiare, danno appuntamento in questo luogo d’Oriente in via Raffaello Sanzio 22, con leoni Shishi, guardie dei templi buddisti, statue d’artista raffiguranti movimenti del Tai-Chi, vasi e anfore.
L’executive chef malese di origini cinesi Bryan Hooi, dopo aver vissuto a Singapore e lavorato nelle cucine di prestigiosi hotel a cinque stelle, crea un menù dalla ricerca maniacale dell’ingrediente perfetto – in termini di provenienza, qualità, gusto – una grande attenzione all’aspetto visivo e un costante perfezionamento, affinché ogni piatto sia unico e irripetibile. La Carta Vini, di oltre 500 referenze nazionali ed internazionali, è frutto della ricerca e dell’esperienza del sommelier Marco Spini.
Un nuovo concept dedicato al mondo della miscelazione, Il Bar di Via Mercato, parte del Gruppo Obicà Mozzarella Bar, promette cocktail originali, firmati dal bartender Oscar Quagliarini, e proposte gastronomiche innovative. La speciale drink list curata da Quagliarini ha un suo libretto che racconta gli otto cocktail ispirati al mondo della magia verde. Grimorium è un libricino degli incantesimi che associa i poteri delle piante ai drink dai nomi evocativi, preparati come otto pozioni magiche.
‘Sinapsi’ è composto da Gin infuso alle Noci, Campari aromatizzato al Carciofo, Bi!er al Gelsomino e Mousse di Vermouth Rosso, mentre ‘Lacrima di Cielo’ ha il Gin infuso al Bu!erfly Pea Flower, Acqua Tonica, Lavanda. Evocativi anche ‘Profezia’ (con Bulleit Rye Whiskey infuso al Cristallo di Rocca e Zenzero Rosso, Ginger Beer, Lime, Timo) e ‘Onniscenza’ (a base di Assenzio, Acqua Sciroppata al Cetriolo, Bi!er al Cedro Verde). Per i più romantici e impegnati seriamente, ‘Legame Eterno’ sceglie la pozione con Vermouth homemade infuso al Quarzo e Rosa.
La drink list prosegue con cocktail classici Italiani, Champagne cocktail e Analcolici o Distillati, insieme ad un’ampia lista di vini e birre. Ad accompagnare la carta beverage, ci sono i menù, per il pranzo con Burger e Sandwich, Insalate e primi o secondi piatti; la sera legati alla condivisionec, come Tapas, Gyoza, Taglieri, Tagliolini con Caviale e dolci. A San Valentino si possono prenotare due cocktail a persona a scelta libera e piattini di finger food, dolci inclusi.
Altri due luoghi specializzati in mixologia, Rita’s Tiki Room e Nik’s & Co, festeggiano il giorno più romantico riconosciuto al mondo.
Rita’s nasce nel 2002 a Milano in una traversa del Naviglio Grande, da un’idea di Edoardo Nono e Gianluca Chiaruttini (sostituito oggi da Chiara Buzzi), come classico american bar che offre drink fatti solo con i migliori alcolici e succhi, senza l’utilizzo di sciroppi e prodotti liofilizzati. Un’ampia bottigliera ospita più di 80 etichette di gin e almeno 500 etichette di premium spirits, un bacino enorme per confezionare cocktail diversificati sui gusti della clientela.
In cucina si sviluppa anche una proposta gastronomica più articolata rispetto al tradizionale comfort food. Ci sono i rools, i ravioli Dim Sum, i noodles e piatti speciali come il galletto marinato alla jamaicana, il maialino da latte in stile filippino, il carpaccio di salmone fiammato, Rib eye e il piatto Tiki in versione vegetariana.
Nik’s & Co lancia il signature ‘Rosso Cupido’, un long drink pensato da sorseggiare a cena, creato dal barmanager Marco Garavaglia, a base di Saba (lo sciroppo concentrato che si ottiene dal mosto fresco di uva rossa) e Sherry, che armonizzano alla perfezione con la nota vegetale e morbida della Tequila e della soda all’ibisco .
A tavola, il viaggio ‘Around The World’ pensato dallo chef Paolo Bertin conduce il palato alla scoperta di piatti creativi ispirati a diversi paesi del globo, crocevia di sapori e fantasia. Il locale sorge nei pressi della Stazione Centrale, in via Giovanni Schiapparelli 14, e s’ispira al proibizionismo americano degli anni ’20 -’30, ovvero la New York proibizionista.
Se però il progetto è una cena a casa, il metodo del Take Away può consegnare a domicilio sempre piatti buoni da condividere.
Ne è un esempio Mediterranea, innovativo brand e locale in City Life che propone piatti di fine dining bilanciati e basati sulla dieta mediterranea, ricchi di gusto che però si incontra con il benessere. I tre soci fondatori, Gianpaolo Nappi, esperto di healthspan, Marcello Forti, imprenditore milanese e Andrea Pignata, operation manager, sono le menti che hanno dato vita a questo progetto di alimentazione sana e gustosa. In menù, la Vellutata di piselli e menta, con perle di uova di trota e mela verde, oppure il Risotto mantecato all’olio con zest di limone e caviale d’aringa. Non mancano proposte vegan, come Fake Meat, in grado di riprodurre fedelmente la consistenza e il gusto della carne, realizzata con i legumi.
Oppure se il desiderio è il classico primo piatto all’italiana, ci si può connettere a Fresca, una serie di paste fresche condite con i sughi preferiti da ricevere comodamente a casa. Per l’occasione, da ordinare sulle varie piattaforme delivery, editate le Tagliatelle al cacao con crema cacio e pepe, tartare di gambero rosso di Mazara e zest di lime.
Se il gusto va a Oriente, Ichi Station, che da poco ha aperto anche un ristorante in via solferino, è un delivery rinomato di sushi superior da asporto, che si basa sulla qualità e la ricerca delle materie prime utilizzate, del packaging cool e riconoscibile. Tra i prodotti ittici ci sono il salmone, il tonno e i gamberetti, in versione nigiri o uramaki, e i prodotti plant based vegetariani, ordinabili singolarmente o nelle caratteristiche box da condividere.
<Barbara Tassara>

COMMENTS ARE OFF THIS POST