Identitá Golose firma la nuova Guida ai Ristoranti 2025 con segnalate le schede di oltre 1150 indirizzi di ristorazione di livello, trattorie, pasticcerie e gelaterie, che si distinguono per la varietà e l’alta qualità dei piatti e l’eccellenza nell’accoglienza.
I locali di maggioranza sono in Lombardia sono 186, seguiti da quelli in Veneto (85), Piemonte (80), Lazio (75) e Toscana (72), e da uno spaccato estero di ben 243 nuovi indirizzi da provare subito.
Fra le 180 nuove realtà segnalate, molte sono guidate da chef under 30, una generazione che sta riscrivendo le regole della cucina con idee audaci e sensibilità verso la tradizione.
Altra novità all’interno della Guida, scaricabile gratuitamente online, un’inedita sezione dedicata ai Tables on the beach, con piatti d’eccellenza accompagnati da splendidi panorami del litorale italiano.
Ad arricchire le schede, i suggerimenti su dove andare a mangiare e bere bene a Cortina, che si prepara alle Olimpiadi 2026, ad Osaka, che ospita Expo 2025, oltre a cinque racconti su pasticcerie, panetterie e gelaterie.
Premiati i sommelier dell’anno, Chiara Graziani presso Geranium (Copenhagen, Danimarca) e Gianluca Sanso del Ristorante Cracco di Milano, mentre il miglior maître è Matteo Lattanzi al Gourmetstube 1897 dell’Hotel Quellenhof di San Martino in Passiria (Bolzano.
Il premio all’eccellenza nel servizio e nell’accoglienza segnalato da Identità Golose insieme con The Fork, app e piattaforma per le prenotazioni online, spetta all’intero staff di sala di chef Enrico Bartolini al Mudec di Milano, regia impeccabile, stile, professionalità e sorrisi.
Le ricette premiate per Identità di Pasta e Identità di Riso (dati da Pastificio Felicetti e Risobuono) vanno a Gianluca Renzi de Le Cattedrali Relais ad Asti (fusillone monograno, crema di mandorle e ricci di mare, seppie alla brace e prezzemolo) e Caterina Ceraudo del Ristorante Dattilo a Strongoli, Crotone (riso, gelato di piselli e finocchietto.
Distilleria Bonaventura Maschio premia la sorpesa culinaria dell’anno, la cucina di Anisia Cafiero e Pasquale De Biase a Isernia (Ausa Ristorante) per le sfaccettature nei piatti derivate dalle loro esperienze di viaggio.
I meritevoli chef del 2025 sono Cinzia De Lauri e Sara Nicolosi (Altatto, Milano) con la loro cucina vegana premiata da Acqua Panna e S.Pellegrino e Marco Ambrosino (Sustanza, Napoli), premiato da Berto’s per il viaggio culinario appassionato nelle tradizioni del Mediterraneo.
MolinoDallaGiovanna aggiugica il titolo di miglior chef pasticcere a Fabrizio Fiorani, presso Principe di Belludia a Il San Corrado di Noto, Ragusa, mentre Divine Creazioni celebra Mauro Siega di Atelier Moessmer Norbert Niederkofler (Brunico, Bolzano) come miglior sous-chef dell’anno.
Halvar Ellingsen di Kvitnes Gård a Vesterålen è il miglior chef internazionale, lontano 2mila km da Oslo, artigiano rinascimentale che alleva, pesca e coltiva direttamente i suoi ingredienti per i piatti che propone in questo villaggio remoto della Norvegia (ora raggiungibile dall’Italia due volte la settimana con un volo diretto da Bergamo più due ore di auto), per un vero safari di cucina.
Charles Joshua Pierce del ristorante L’Orto del Nordelaia, a Cremolino (Alessandria), riceve il premio Contaminazioni grazie alla combinazione nei piatti fra cucina inglese, street food americano e gusto italiano.
Olitalia premia la Famiglia Sirk del ristorante Trattoria Al Cacciatore de La Subida (Cormons, Gorizia), dove tre familiari proseguono il progetto imprenditoriale del padre e della madre.
Infine, come rivelazione per la sperimentazione in cucina si suggerisce Latteria Sorrentina e Nicola Bonora (a Motelombroso, Milano), capaci di investigare l’ingrediente e tradurlo in versioni inedite.
<Barbara Tassara>

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