Lo chef Giuseppe Gasperoni, già Stella Michelin Under 30 conquistata presso l’Osteria del Povero Diavolo In Romagna, estimatore della materia prima, genuina e di carattere, e della stagionalità degli ingredienti, guida la brigata del nuovo locale Fourghetti, aperto in via Ascanio Sforza 77 dalla imprenditrice Silvia Belluzzi.
Dopo oltre sette anni vissuti intensamente a Bologna, all’epoca con la supervisione di chef Bruno Barbieri, il progetto Fourghetti lascia all’Emilia Romagna e apre il suo salotto meneghino in un ambiente di design contemporeano, diverse sale e un totale di circa quaranta coperti in tutto, circondato da opere d’arte in stile pop contemporaneo e visori digitali.
Silvia Belluzzi porta parte del precedente staff di sala e cucina accanto allo chef Gasperoni e al suo entourage di piccoli allevatori, pescatori e coltivatori, tutti da scoprire per l’autenticità e bontà della materia prima.
Lo chef’s table, che accoglie fino a 12 persone, è nello spazio di fronte alla grande cucina con vetri a vista, un’altra opzione dove gustare in compagnia i tre menù, tre sintentiche visioni di terra, mare e vegetariano, legati alla stagionalità delle materie prime.
I piatti cambiano con regolarità la sorpresa della carta e si possono combinare tra di loro, scegliendone due o tre, a piacere del commensale, dessert incluso, per una scelta personalizzata.
Il cuoco sprannominato ‘delle origini’ coltiva vegetali nel suo orto in romagna e prepara conserve, sott’oli e sott’aceto, curioso ricercatore anche di erbe aromatiche e di montagna.
“Amo giocare con i sapori e con gli abbinamenti – racconta – per dare vita a ricette che abbiano un piede nel passato e lo sguardo dritto e aperto nel futuro. L’autenticità della tradizione è riadattata con creatività al gusto internazionale, proposta qui a Fourghetti a luci soffuse in una sorta di salotto, rilassante proprio come a casa propria”.
Figlio d’arte, cresciuto in una famiglia della ristorazione romagnola titolare della storica insegna Casa Zanni, di una rinomata macelleria e di una braceria, ha girato il mondo per scoprirne sapori e ingredienti ed è cresciuto professionalmente con maestri come Riccardo Agostini, Luigi Sartini e il tristellato chef Enrico Crippa.
La Romagna e la Lombardia gli forniscono un tessuto locale dove fare ricerca, fuori dai tipici circuiti, a scovare piccoli produttori e prodotti che racchiudono i segreti della tradizione, della storia e della cultura della cucina italiana.
Una cucina sempre in viaggio, che non disdegna ingredienti poveri e contadini, i vegetali altrettanto importanti accanto alle proteine, i pesci meno comuni e ricchi di sapore, e naturalemte il pane e le paste fresche fatte a mano, come i passatelli e i tortellini.
Anche la carta dei vini offre, oltre alla selezione di cantine note, una curiosa ricerca di piccoli produttori tutti da scoprire.
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