La pittrice e scultrice Isabella Giovanardi esalta l’accezione terrestre e la connotazione cosmica del femminile.
Isabella Giovanardi, artista nata a Bologna ma di adozione milanese, è stata premiata alla 5^ Biennale di Genova 2023 per il settore Ricerca e Innovazione con la sua opera Seaquence (2023) un trittico dipinto a olio che parte da un materiale di riciclo rinvenuto nella Baia del Silenzio a Sestri Levante dopo una mareggiata.
L’opera illuminata a led scandisce i giorni e le notti trascorse da un corpo di donna in balia del mare cullato dal brano omonimo, composto ed eseguito dal musicista Sergio Cossu.
Con vari premi già alle spalle e partecipazione a mostre collettive e personali, presso la Biennale di Venezia, l’Istituto di Cultura Italiano, il Galà dell’Arte di Montecarlo patrocinato dall’Ambasciata d’Italia, le Biennali di Chicago e di Germania, le esposizioni al Museo MIIT di Torino e presso Saphira & Ventura Gallery di New York, oltre a molte presenze sulla città di Milano, Isabella Giovanardi corona il sogno di un importante riconoscimento proprio nella regione ligure che la accoglie nelle ultime sue stagioni creative.
L’artista aggiunge molti altri pezzi esclusivi fra i suoi lavori, come il trittico “Giallo, rosso e blu” (2023 – olio su tela, acrilico e gesso), dove ogni colore primario fa una citazione fra Mondrian, Kandisnki e Keith Haring, la sensuale opera ‘Humming‘ (2018 – olio si tela) e il dipinto “Deep Blue” (2020 – olio su tela), che nasconde nella texture un linguaggio criptato caro all’artista.
La passione per la pittura, ripresa dall’inizio degli anni 2000, ha seguito un percorso figurativo-concettuale che parte dalla natura per poi rivolgersi al femminile, sensibilmente osservato tramite l’arte sorella, quella della scultura.
I primi e successivi lavori sulla esperienza della natura comportano un movimento di assimilazione simbolica di frutti e botanica, dapprima ‘sezionata ed intuita’ in tele di quadrittici o dittici cromatici, poi concentrazione e per memorie.
La Natura Intuita, inaspettata e sorprendente, si illumina nelle bellezze della sua forma e della scoperta compositiva e animistica di tutto il visibile in generale.
La pittura, interpellata dalla fotografia, si approccia poi alla Natura Visitata che porta maggiormente in superficie le significazioni latenti e una nuova ricerca sulla sovrastante relatività delle cose visibili e del loro rovescio invisibile.
Nascono i nudi femminili che pongono la donna come similitudine della creazione, tanto nell’accezione terrestre, quanto nella connotazione cosmica. Il corpo percepisce il ritmo del mondo e lascia il gesto della mano scultorea in balia delle forze, affinché la mano stessa ne diventi guida.
China girl del 2018, Blu girls del 2017 e Celestial Body sono un inno a Venere in diverse manifestazioni così come per Athena’s Light la visione artistica sancisce come in tutte le donne risplende la luce di una dea, la saggezza di una voce ed anche di un silenzio. In una molteplicità di vibrazioni e colori che arricchisce il mondo di ciascun essere femminile.
La Natura Superata diventa perciò il postulato fondamentale delle future esperienze artistiche, dove il concetto di bello e di naturale è inscindibile con l’artistico umano. Il naturale diventa, così, ricco di soggettività e di metamorfosi.
I corpi scultorei e sensuali ma allo stesso tempo puri di Armonia in Blu e Armonia in Verde (2022) sono creati con tecnica mista ad olio su gesso, inchiostro su carta di riso e illuminati da luce led. Armonie e bellezze terrestri in unione con il cosmo, per vedere dovunque, anche in sé stessi, le orme della Natura, dell’Io e del Mondo, in una metamorfosi suggestiva della figura umana in dea divina.
La riflessione sull’incontro tra il pensiero occidentale e quello orientale sta al centro della nuova ricerca di Isabella Giovanardi, che sceglie parti del corpo femminile rielaborati dalla poetica del colore e della luce.
<Barbara Tassara>


COMMENTS ARE OFF THIS POST